Coronavirus, Zoppas: Conte e Zaia si fermino o uccideranno l’economia

Coronavirus, Zoppas: Conte e Zaia fermino le ordinanze precauzionali o uccideranno l'economia. Che senso ha presentarci al mondo come il paese più infetto?, chiede

Coronavirus, Zoppas: Conte e Zaia si fermino o uccideranno l'economia
Gianfranco Zoppas

Coronavirus, Zoppas: Conte e Zaia si fermino o uccideranno l’economia. La speranza è che le ordinanze precauzionali per il coronavirus “non siano prolungate”, perché “l’impatto potrebbe essere devastante sulle consegne ai nostri clienti stranieri. E lo dico perché esportiamo il 98% del nostro fatturato. Stiamo adottando misure emergenziali, per fronteggiare per esempio la necessità delle scorte, ma stiamo perdendo capacità produttiva, competitività, relazioni con i clienti, redditività. Ne approfitteranno i nostri concorrenti tedeschi, turchi e francesi”. A spiegarlo è Gianfranco Zoppas, presidente di Zoppas Industries, in un’intervista a La Stampa.

Coronavirus, Zoppas: Conte e Zaia si fermino o uccideranno l’economia

“Se potessi scriverei una lettera – aggiunge – direi caro Conte e caro Zaia, vi prego di fermarvi perché rischiamo di distruggere l’economia nazionale”. Comunque “sono abituato a cercare gli aspetti positivi anche nelle criticità più gravi” e “penso che usciremo da questa emergenza imparando a muoverci di meno e a sfruttare di più le tecnologie. E avremo risparmi su spostamenti e soggiorni, che sono una voce plurimilionaria dei nostri bilanci”. Anche se “il contatto tra le persone è ineliminabile: quanti grandi gruppi mondiali sono oggi nostri clienti perché i loro top manager si sono fatti convincere dalla visita di persona ai nostri stabilimenti di Vittorio Veneto? Il tele-lavoro non può essere una risposta generalizzata, può aiutarci a cercare efficienze e modelli nuovi”. Zoppas chiede quindi “a chi ci governa di riflettere a fondo sugli impatti sociali e economici dei decreti anti-virus. Fermiamoci e limitiamo i danni. Che senso ha presentarci al mondo come fossimo il Paese più infetto?”. Alla politica “chiediamo di avere presente che se determinano il collasso delle imprese del Nord va al tappeto l’Italia intera”.