Secondo Fraccaro Renzi chiacchiera e basta, come Salvini

Secondo Fraccaro Renzi chiacchiera e basta, come Salvini, e comunque "meglio votare che vivacchiare"

2 giugno, Fraccaro: centrodestra assembrato e senza mascherine, brutta immagine. Ma chiama l'opposizione a collaborare in nome della
Riccardo Fraccaro

Secondo Fraccaro Renzi chiacchiera e basta, come Salvini.  “Sapete qual è la cosa che mi è rimasta più impressa del governo Conte 1? Che mentre il premier lavorava ai dossier a Palazzo Chigi, Salvini andava in giro per le piazze a chiacchierare e tenere comizi. Come è andata lo sappiamo: chi faceva chiacchiere ha perso”. A Matteo Renzi arriva questa puntura dal sottosegretario pentastellato alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, che parla a Repubblica. Sicché la stessa fine di Salvini, per Fraccaro, rischia di farla anche Renzi. Fraccaro poi aggiunge che vista la situazione politica “non bisogna avere paura del voto” e nel caso il premier Conte dovesse inciampare e poi cadere “riterrei giusto tornare ad ascoltare i cittadini” perché “non è mai sbagliato farlo”. 

Per Fraccaro Renzi chiacchiera e basta, come Salvini

“Meglio votare che vivacchiare”, insiste, e pazienza se di mezzo c’è il referendum sul taglio dei parlamentari, a suo avviso non è un problema: “Sento dire che non si può, ma in democrazia è sempre possibile votare. Ed è una via che va sempre rispettata”. Poi però precisa: “Basta aspettare il referendum e poi si vota”, con un riferimento alla possibilità di andare alle urne anche a settembre. Quanto alle prospettive di un’elezione diretta del premier, come proposto da Renzi dalle poltrone televisive di Bruno Vespa, Fraccaro eccepisce soltanto che “a palazzo Chigi sono già aperti dei tavoli sulle riforme” e dunque “chi vuole, partecipa e propone”.

Come dire: quella è la sede adatta. Renzi è nella maggioranza, si venga a sedere e mostri le carte. E’ l’unico modo, tanto più che lui, il sottosegretario, non guarda la tv perché “io lavoro per il Paese e lo stesso fa Conte”. Insomma, quelle di Renzi sono solo chiacchiere ma “è ovvio che così non si può andare avanti”, insiste il sottosegretario a Palazzo Chigi che aggiunge che “serve chiarire una volta per tutte le posizioni e bisogna farlo subito”. Ma quando la Repubblica obietta che però in questo chiarimento c’è anche la sfiducia al Guardasigilli Bonafede, Fraccaro avverte: “Alfonso non si tocca”.