Per Sisto a qualcuno nel centrodestra è andata via la ‘fede’

Che ci sia chi in Fi è pronto ad avvicinarsi a Conte è un dato, e per questo Francesco Sisto pensa che a qualcuno nel centrodestra sia andata via la 'fede'

Per Sisto a qualcuno nel centrodestra è andata via la 'fede'
Francesco Sisto

Che ci sia chi in Fi è pronto ad avvicinarsi a Conte è un dato, e per questo Francesco Sisto pensa che a qualcuno nel centrodestra sia andata via la ‘fede’. “Posso soltanto sorridere e ragionare con i piedi saldamente per terra. E’ evidente che ognuno giochi la sua partita, i principi, la coerenza, sono completamente saltati. E’ un momento in cui dal M5S, al Pd, a Leu, a qualcuno di centrodestra, è saltato l’amore per la propria fede politica. Ricordate quando si rimproverava a Berlusconi di cercare i responsabili? Conte sta facendo la stessa operazione se fosse vera”. Il deputato di Fi di Sisto lo dice ai microfoni di Radio Cusano Campus a proposito dell’operazione ‘responsabili’.

Per Sisto a qualcuno nel centrodestra è andata via la ‘fede’

“Paolo Romani? Gioca una sua partita, è libero di giocarla”, commenta Sisto che aggiunge: ”Ricordo a tutti che tutti noi dobbiamo essere grati a Berlusconi se siamo in Parlamento. Nessuno pensi che FI diventerà un serbatoio per il governo Conte. Se qualcuno deciderà di appoggiare il governo se ne assumerà la responsabilità, saranno soggetti che avranno il marchio rosso del tradimento, l’elettore poi giudica ed esprime il suo dissenso col voto. Stessa cosa vale per chi pensa di consegnare Fi a Salvini”. Quanto alle fibrillazioni nella maggioranza: “La diagnosi è semplice, indipendentemente dai temi c’è qualcuno che ricatta il governo dall’interno e qualcuno che fa opposizione. Renzi ricatta il governo dall’interno e noi facciamo opposizione. Sono due cose diverse e inconciliabili tra loro. C’è il garantismo vero che è quello di FI e il garantismo d’occasione che è quello di Italia viva. Non inganni la occasionale coincidenza di determinate tematiche. Renzi è un giocatore disinvolto, abbastanza impavido, che tiene il governo sotto scacco”, conclude.