Le grandi manovre ‘responsabili’ di Romani, ovvero il Ncd 2.0

Le grandi manovre 'responsabili' di Romani, al lavoro per creare un gruppo centrista che dialoghi con Conte insieme a Quagliariello. Insomma una specie di Ncd 2.0

Le grandi manovre 'responsabili' di Romani, ovvero l'Ncd 2.0
Paolo Romani

Le grandi manovre ‘responsabili’ di Romani, che potremmo chiamare il Ncd 2.0. Mentre l’uscita dalla maggioranza dei renziani di Italia Viva si fa sempre più probabile, la fisiologica inerzia della legislatura produce movimenti al centro, con l’obiettivo di sterilizzare la defezione di Matteo Renzi. Cosa di cui lo stesso Renzi è non solo consapevole, ma in realtà anche soddisfatto perché anche lui lo pensa, e lo dice pubblicamente: al di là del destino del Conte bis, le camere non si devono sciogliere. I rumors raccontano che dietro all’operazione ‘responsabili’ (parola che i protagonisti respingono) ci sarebbe il senatore Paolo Romani, tra gli esponenti di Fi più antisalviniani, che all’AdnKronos ha detto: “‘Può darsi che si costituisca un gruppo alternativo a quello di Fi, di forte ispirazione liberale, popolare e riformista, sempre nel perimetro del centrodestra, che non intende affatto fare da stampella a Conte e sostituirsi ai renziani. Mi piacerebbe che questa operazione politica fosse un progetto per l’Italia”.

Le grandi manovre ‘responsabili’ di Romani, ovvero l’Ncd 2.0

E tuttavia “noi ci costituiamo e diventiamo interlocutori del governo”, ha aggiunto. Insieme a lui lavorerebbe Gaetano Quagliariello, che già nella scorsa legislatura lasciò gli azzurri passando con il Ncd di Angelino Alfano, per poi approdare di nuovo nel centrodestra. Perché le cose hanno un loro senso. Quando la scorsa estate Matteo Salvini pensò sulla base dei sondaggi di poter trascinare il paese al voto per agguantare i pieni poteri, gli sarebbe bastato ripassare la storia recente delle legislature italiane per tornare subito con i piedi per terra.