Saviano: “Cittadinanza italiana a Zaky per salvarlo”

Per salvare Zaky, o almeno per provarci con maggiore convinzione ed efficacia occorrerebbe, secondo Roberto Saviano, dargli la cittadinanza italiana

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Saviano: "Cittadinanza italiana a Zaky per salvarlo"

Per salvare Zaky, o almeno per provarci con maggiore convinzione ed efficacia occorrerebbe, secondo Roberto Saviano, dargli la cittadinanza italiana. “Patrick Zaky deve avere la cittadinanza italiana. Il nostro passaporto potrebbe salvargli la vita e difenderlo da ulteriori torture. Faccio appello alla profonda e umana sensibilità del presidente della Repubblica e all’attenzione del Governo italiano perché possano proteggere con la cittadinanza un ragazzo finito nelle carceri egiziane per la sola colpa di essere un ricercatore nel campo dei diritti umani. Il regime egiziano sta vivendo un lunghissimo inverno di paranoia come accade a ogni regime in crisi quando inizia a vedere intorno a sè soltanto nemici”.

Saviano: “Cittadinanza italiana a Zaky per salvarlo”

E’ l’appello che Saviano, su ‘Repubblica’, rivolge al Quirinale e al presidente del consiglio Conte. “Al Sisi sa che il suo governo non ha nessun consenso popolare – aggiunge -, che verso l’esercito e la polizia egiziani c’è un’enorme diffidenza e in qualsiasi luogo non controllato dalle sue spie viene biasimato quotidianamente per la corruzione del suo apparato. Questa paranoia rende qualsiasi intellettuale una minaccia per l’immagine dell’Egitto. Il sistema giudiziario egiziano prova con arresti di fotografi, ricercatori, semplici critici a terrorizzare chiunque osi raccontare cosa sia oggi l’Egitto, ma non solo, anche il solo decidere di intraprendere l’attività di ricercatore, giornalista e reporter è in sè comportamento criminogeno. Patrick Zaky ha impegnato i suoi studi nella ricerca sociale sui diritti delle donne e sulle tematiche Lgbt. Per l’automatismo del regime è un dissidente, un nemico. Lo hanno accusato di violare l’immagine del Paese”, dice lo scrittore spiegando: “Merita la cittadinanza italiana? Sì! Senza dubbio. L’ha conquistata studiando in una nostra Università e diventando con i suoi studi pericoloso per il regime egiziano”. Quanto al parallelo con il caso Regeni, Saviano scrive che “essere cittadino italiano non servì a Giulio Regeni per avere salva la vita perché fu sequestrato e ucciso in segreto, ma il miglior modo per onorare la sua cittadinanza in questo momento è estenderla a chi rischia la vita in nome della libera ricerca”.