Il governo vuole cancellare i Decreti Sicurezza, ma occhio alle conseguenze

Le posizioni all'interno del PD sono discordanti, mentre il Movimento Cinque Stelle solo pochi mesi fa aveva appoggiato quelle norme

decreti sicurezza
Foto: Wikipedia - Autore: Arepo

Il governo sembra ormai propenso a modificare i decreti sicurezza varati da Matteo Salvini quando era ministro dell’Interno del governo gialloverde. Tra le principali fautrici dell’idea c’è l’attuale ministro Luciana Lamorgese, che sembra abbia individuato quali siano gli aspetti che meritano un cambiamento. “Siamo nella fase istruttoria“, dicono fonti interne, spiegando che restano “diverse sfumature” per arrivare a una sintesi comune. Si è registrata una condivisione di massima sull’esigenza di riscrivere i decreti Salvini, in base alle criticità che hanno provocato, in primis il grande aumento degli stranieri irregolari per la cancellazione della protezione umanitaria

I pro e i contro prima di prendere una decisione definitiva non possono però essere trascurati. Il sospetto di molti è che la proposta sia nata non tanto per una reale esigenza, quanto soprattutto per colpire il leader della Lega. Non si può infatti non considerare quanto questa mossa possa anche essere costosa, aspetto che nella situazone attuale non può essere trascurato.

Tanti i nodi da sciogliere

Gli aspetti da prendere in considerazione sono diversi, a partire dall’effetto che questo potrebbe avere nei rapporti tra il nostro Paese e alcuni Stati con cui i rapporti devono essere preservati. Resta da capire se le nuove norme possano introdurre un limite relativo al numero di anni in cui gli immigrati possono restare nella nostra Penisola.

Altro elemento da discutere riguarda la guerra in Libia: se questa dovesse proseguire difficilmente un nuovo decreto impedirebbe l’arrivo di molte persone tramite i barconi.

Le conseguenze per i partiti

Colpire Salvini, come si sta pensando di fare, dovrebbe quindi avvenire cercando di salvaguardare gli equilibri dei partiti che compongono la maggioranza. Emblematico è quanto sta accadendo nel Partito Democratico, dove le posizioni in merito appaiono differenti. L’area moderata appoggerebbe infatti l’idea della Lamorgese, mentre chi è più a sinistra propenderebbe per una cancellazione in toto dei decreti sicurezza piuttosto che per una semplice revisione.

Ancora più a rischio la situazione del Movimento Cinque Stelle. Il partito ha infatti accettato di comporre una nuova maggioranza governativa, ma solo pochi mesi fa ha approvato quelle leggi tanto volute da Salvini. Cosa si giustificherebbe il voltafaccia?

Insomma, lo scenario sembra tutto in divenire.