Il sindaco di Olbia canta ‘Faccetta nera’ e le Sardine si arrabbiano

Il sindaco di Olbia canta 'Faccetta nera' e le Sardine si arrabbiano. Ma il primo cittadino dice: era una festa tra amici, abbiamo cantato anche 'Bella ciao'

Il sindaco di Olbia canta 'Faccetta nera' e le Sardine si arrabbiano
Il sindaco di Olbia canta 'Faccetta nera' e le Sardine si arrabbiano

Il sindaco di Olbia canta ‘Faccetta nera’ e le Sardine si arrabbiano. Polemiche in Sardegna per una festa in un locale di Olbia in cui i commensali, e tra loro il sindaco di Olbia Settimo Nizzi (Forza Italia), hanno intonato la canzone fascista dedicata alla guerra d’Abissinia ‘Faccetta nera’. La festa è stata ripresa da alcuni passanti con un telefonino e il video è girato su social e whatsapp. Un caso riportato da La Nuova Sardegna, alla quale il primo cittadino gallurese ha parlato di “festa tranquilla tra amici, nella quale è passata prima Bella Ciao e poi Faccetta nera”.

Il sindaco di Olbia canta ‘Faccetta nera’ facendo arrabbiare le Sardine

Ma è arrivata su Facebook la risposta delle Sardine dell’Isola, che scrivono: “Riteniamo che il fatto sia di una gravità inaudita, mentre per il sindaco Nizzi (come da sua affermazione) ‘è stata una festa tranquilla’, noi riteniamo che la dittatura fascista, e relativi richiami ad essa, sia stata ed sia qualcosa di abominevole e non può passare come mero folclore. A prescindere dalle intenzioni, dalle volontà e dalle responsabilità, determinati eventi non devono passare come qualcosa di normale o accettabile”. Per le Sardine “Faccetta Nera è l’inno di un colonialismo feroce ed è un canto nel quale il fascismo, sconfitto dalla Resistenza e dalle Democrazie del Mondo alleatesi per questo, responsabile di leggi razziali, torture, invasioni, atrocità si riconosceva. Il sindaco dovrebbe scusarsi. La par condicio non esiste – proseguono – tra le culture democratiche e l’abominio razzista, sessista, imperialista”.