Il cardinale Bassetti: “L’accoglienza è un dovere senza se e senza ma”

Il cardinale Bassetti: "L'accoglienza è un dovere senza se e senza ma". Ed entra in modo critico sui rapporti italo-libici

Chiese chiuse, per Bassetti
Il cardinale Bassetti

Il cardinale Bassetti: “L’accoglienza è un dovere senza se e senza ma”. “L’accoglienza è virtù evangelica: va assicurata senza se e senza ma, soprattutto se chi varca il nostro confine è in condizioni disperate”: così dice il presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Gualtiero Bassetti, in un’intervista ad Avvenire nella quale ammonisce che “se affonda la carità, naufraga l’umanita'”.

Il cardinale Bassetti: “L’accoglienza è un dovere senza se e senza ma”

Così Bassetti torna su un tema che non smette di essere caldo, tra le vicende ormai politico-giudiziarie che riguardano la condotta di Matteo Salvini come ministro dell’Interno e le richieste di discontinuità, finora inevase, che da più parti arrivano all’attuale governo. Non ultima sulla questione dei rapporti con la Libia.

“Noi guardiamo al fenomeno migratorio da un punto di vista occidentale: ci limitiamo a vedere chi giunge da noi”, commenta. Ma “l’arrivo dei profughi non riguarda solo l’Europa”, aggiunge, “cito il Nord Africa dove si approda dal sud del Sahara, o il Libano e la Turchia che ospitano milioni di rifugiati di guerra. La Chiesa è sempre in prima linea”. “Tuttavia c’è anche altro”, prosegue il presidente della Cei, “alcune Chiese restano vive proprio grazie ai migranti come avviene nei Paesi del Maghreb o in Grecia. Inoltre come comunità ecclesiale dobbiamo denunciare con forza – avverte – il traffico di esseri umani ma anche le condizioni di schiavitù in cui versano i migranti nei campi d’accoglienza sparsi per il Mediterraneo”.