Di Maio: “Per Zaky e Regeni ci serve un ambasciatore in Egitto”

Di Maio: "Per Patrick Zaky e Regeni ci serve un ambasciatore in Egitto". E il ministro degli Esteri assicura: vogliamo collaborazione e verità

Di Maio: “Per Zaky e Regeni ci serve un ambasciatore in Egitto”. “Quando abbiamo affrontato il tema libico non si è potuto prescindere dal lavorare anche con l’Egitto, che oggi siede alla conferenza di Berlino ed è cruciale per la stabilizzazione del Mediterraneo e per la questione energetica. Ma posso garantire che ogni volta che vediamo al Sisi, sia io che il premier Conte, la prima questione che poniamo è quella della verità su Regeni”. A dirlo, in un’intervista a La Repubblica, è il ministro degli Esteri Luigi di Maio, rispondendo a una domanda su che tipo di rapporti l’Italia debba avere con Il Cairo.

Di Maio: “Per Zaky e Regeni ci serve un ambasciatore in Egitto”

“Ho avuto modo di incontrare i genitori di Giulio Regeni e pubblicamente ho detto una cosa molto chiara: l’obiettivo che ci siamo dati fin dalla nascita di questo governo è la riattivazione del dialogo tra le procure, che era rimasto interrotto per un anno. – sostiene Di Maio – Il 14 gennaio c’è stato un primo incontro tecnico, adesso – quando Roma avrà nominato il suo nuovo procuratore capo – dovrà esserci un vertice ai massimi livelli. Quella sarà la prova del nove delle disponibilità. Non sono Alice nel Paese delle meraviglie, so che non sarà facile, ma mi aspetto concretezza. Vogliamo che i colpevoli siano individuati e puniti. Questo processo di conoscenza e di richiesta di giustizia però può essere portato avanti solo avendo un ambasciatore lì. Lo stesso vale per l’aiuto che possiamo dare a Patrick Zaky proprio per il fatto che al Cairo l’Italia c’è”, aggiunge a proposito dell’eventualità di un nuovo ritiro dell’ambasciatore.