Brunetta contro Quota 100: “Non è crescita ma assistenzialismo”

Brunetta contro Quota 100: "Non è crescita ma assistenzialismo", e andrebbe abolita così come il reddito di cittadinanza

Brunetta contro Quota 100: “Non è crescita ma assistenzialismo”, e andrebbe abolita così come il reddito di cittadinanza. “La crisi dell’economia tedesca, della quale la manifattura italiana è la prima fornitrice, sta avendo il suo peso nella crisi industriale del nostro Paese. Ma la Germania ha chiuso il 2019 con il record di surplus commerciale, pari a quasi 300 miliardi di euro, il più alto al mondo e ha delle finanze pubbliche solide, con basso debito pubblico e un bilancio in pareggio”. Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.

Brunetta contro Quota 100: “Non è crescita ma assistenzialismo”

Così, mentre il governo pensa a quale norma adottare per le pensioni dopo Quota 100, con i sindacati che gli chiedono di “indicare le risorse” (vaste programme), Brunetta fa un ragionamento tecnico (corretto) che però, politicamente, lo mette in rotta di collisione con colui che Quota 100 ha voluto più di tutti, ovvero il leader del suo schieramento Matteo Salvini. “La questione tedesca non può quindi essere usata come giustificazione per delle performance economiche talmente negative da non trovare, – continua Brunetta – se non nella totale assenza di politiche economiche favorevoli alle industrie, una giustificazione plausibile. Avevamo più volte lanciato l’allarme sul fatto che gli ultimi due governi sono stati completamente sbilanciati sulla spesa assistenzialista, utile per trovare consenso, mentre avevano completamente tralasciato le politiche industriali. Con reddito di cittadinanza e quota 100 non si cresce, in sintesi. Sarebbe quindi opportuno che il Governo ascoltasse il nostro appello, tagliando tutte le risorse usate per misure assistenzialiste per dirottarle sul taglio delle tasse su famiglie e imprese”, conclude.