Gregoretti, Bongiorno: “Salvini non dica sì al processo”

Gregoretti, Bongiorno: "Salvini non dica sì al processo" basato, secondo il legale del capitano, su un'ipotesi di reato "insussistente"

Gregoretti, Bongiorno:
Giulia Bongiorno

Gregoretti, Bongiorno: “Salvini non dica sì al processo” basato, secondo il legale del capitano, su un’ipotesi di reato “insussistente”. “Io spero davvero che Matteo Salvini decida di non avallare la linea dell’autorizzazione a procedere nei suoi confronti”. Così dice l’avvocato e senatrice della Lega, Giulia Bongiorno, in un’intervista al Corriere della Sera sul processo all’ex ministro dell’Interno per la vicenda della nave Gregoretti e l’accusa di sequestro di persona.

Gregoretti, Bongiorno: “Salvini non dica sì al processo”

La Bongiorno resta convinta “dell’insussistenza” del reato di sequestro di persona compiuto da Salvini anche se, quanto al giudizio, ritiene che “non significa che si tratterà di un processo che si risolverà in breve né è possibile prevederne l’esito”. L’avvocato Bongiorno ricorda infatti quanto diceva il suo maestro, il professor Franco Coppi, che le ha insegnato che “la legge è uguale per tutti, ma i giudici no”.

A giudizio di Bongiorno, “è sbagliato che da molti anni a questa parte la politica abbia rinunciato a molte delle sue funzioni” tra le quali “il potere di legiferare in alcune materie sensibili e che per una sorta di pudore abbia rinunciato a tutelare la sua indipendenza”, il che ha portato al “cortocircuito istituzionale” che “fa sì che il ministro dell’Interno non possa esercitare uno dei suoi compiti principali, la difesa dei confini nazionali”. Quindi l’avvocato-senatore chiosa: “Tutti non fanno che chiedere se salveremo o non salveremo Salvini. Non è questo il punto. Il Senato deve verificare se ha agito nell’interesse pubblico. E quel che vale oggi per Salvini tutelerà in futuro chi svolge questa funzione”.