Salini al governo: “Ridateci il canone Rai”

Salini al governo: "Ridateci il canone Rai". E dice: Sanremo dimostra che l'azienda funziona, basta polemiche

Salini al governo:
Fabrizio Salini

Salini al governo: “Ridateci il canone rai”, chiede l’ad della tv pubblica partendo dal boom degli ascolti di Sanremo. “Il successo è importante in quanto successo corale. Ci abbiamo lavorato in un clima sereno con la consapevolezza di quel che si faceva, l’abbiamo fatto crescere giorno dopo giorno”. Lo dice, in un’intervista alla Stampa, l’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini, commentando il successo di ascolti del Festival di Sanremo.

Salini al governo: “Ridateci il canone Rai”

“Ne è nato – sostiene Salini – un festival paradigmatico che ci offre la possibilità di riportare il confronto in ambito più sereno, vorrei che la Rai imboccasse questa strada: inclusione, coesione e meno polemiche. Un invito che rivolgo anche ai politici”. Frase che non pare casuale in un momento in cui i rumors descrivono un Pd voglioso di cambiare l’ad, ‘figlio’ di un’altra stagione politica, quella del governo gialloverde. Ma i risultati, afferma l’ad, “mi piacerebbe portassero a una visione diversa: non viviamo di ‘caos Rai’ come pretendono in tanti, c’è innovazione, tante iniziative, però prevale quel racconto. Vorrei un riequilibrio, persino dialettico, un confronto sui temi e su quello che va fatto”. “Il canone Rai – sottolinea Salini – deve essere tutto della Rai. Oggi dei 90 euro ne entrano in Azienda solo 74 e non è corretto. Il canone garantisce indipendenza e libertà, autonomia e capacità di lavoro indispensabile a crescere il servizio pubblico. Abbiamo messo in campo un Piano industriale necessario per reggere la sfida con i competitor. Servono risorse.”