Prescrizione, Conte: “Basta liti, è ora di decidere”

Prescrizione, Conte: "Basta liti, è ora di decidere", scrive il premier nel tentativo di fermare il caos nella maggioranza e riportare all'ordine i renziani

Prescrizione, Conte: “Basta liti, è ora di decidere”, scrive il premier nel tentativo di fermare il caos nella maggioranza. “Non chiedetemi se sono garantista o se sono giustizialista. Queste contrapposizioni manichee vanno bene per i titoli dei giornali. Già come avvocato e come professore di diritto, queste visioni semplificatrici affidate alle ideologie degli ‘ismi’ non mi sono mai piaciute”. In ore difficili per il suo governo, Giuseppe Conte sceglie Facebook per cercare di mettere un punto alla diatriba infinita sulla prescrizione. “Anche adesso che sono Presidente del Consiglio continuo a pensarla allo stesso modo. Ai cittadini non interessano le formule astratte, gli schieramenti pregiudiziali. Ai cittadini interessa che il ‘sistema giustizia’ offra un servizio efficiente, adeguato, giusto”, afferma il premier.

Prescrizione, Conte: “Basta liti, è ora di decidere”

Per poi sostenere che “stiamo lavorando per accelerarne i tempi. Lo abbiamo già fatto presentando in Parlamento un disegno riformatore della giustizia civile. E anche sulla giustizia penale siamo impegnati in un complessivo disegno riformatore.
Questo è sempre stato e continuerà a essere il mio obiettivo, ribadito ieri sera al vertice con le forze di maggioranza. Il dialogo, il confronto, l’ascolto sono sempre state parole chiave nello svolgimento del mio ruolo da Presidente del Consiglio”. Ma, prosegue con un chiaro riferimento a chi – i renziani – continua a rigettare l’intesa raggiunta, “arriva il momento delle decisioni. Gli italiani si aspettano risposte e concretezza, non litigi e rinvii”.

Anche “sul tema della prescrizione sul quale, seppur non ho mai ritenuto questo specifico profilo di disciplina tale da oscurare il complessivo disegno riformatore della giustizia, mi sono ugualmente speso per trovare un punto di mediazione sempre più avanzato. Un punto di equilibrio che contempli da una parte l’esigenza di evitare una denegata giustizia e, dall’altra, di garantire la ragionevole durata dei processi. Confido che tutte le forze di maggioranza riescano a condividere la medesima ragionevole posizione”. Ma confidare è un conto, essere certi un altro.