Zingaretti a Di Maio: “Errore andare in piazza per protestare sui vitalizi”

Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio
Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio

Il segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti ha deciso di bacchettare il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio in merito alla sua decisione di scendere in piazza a protestare contro il ritorno dei vitalizi ai parlamentari. La questione è esplosa in questi giorni, quando è arrivata la notizia che la Commissione Contenziosa del Senato sembrerebbe intenzionata ad accogliere i 722 ricorsi degli ex onorevoli.

Zingaretti a Di Maio: “Errore andare in piazza per protestare sui vitalizi”

La questione all’ex capo politico dei 5 stelle non è proprio andata già e la maggioranza ha cominciato, o meglio ricominciato, a litigare. Luigi Di Maio, in un videomessaggio sui social, ha annunciato la sua presenza in piazza il prossimo 15 febbraio alla manifestazione pentastellata contro i vitalizi. “Il popolo italiano deve scendere pacificamente in piazza e manifestare contro questo osceno atto di restaurazione che inizia col riprendersi i vitalizi, ma man mano, vedrete, vorranno cancellare tutte le leggi che abbiamo fatto – ha dichiarato -. Non si può governare un Paese o stare all’opposizione in un Paese pensando a come abolire le leggi del M5s”.

Non si è fatta attendere la replica di Nicola Zingaretti. “L’iniziativa di Luigi Di Maio e del Movimento 5 stelle di scendere in piazza la giudico un errore. Invito Di Maio a guardare al futuro…”.

Quindi il segretario del Partito democratico ha inviato ancora a non litigare più: “L’esecutivo che di fronte a enormi difficoltà ha abbassato le tasse, tagliato il superticket, puntato sulla green economy, e rispetto alla cultura politica di Matteo Salvini ha salvato il Paese. Ora dalle parole su cui siamo stati tutti d’accordo, cioè che si torni all’etica della responsabilità. Passiamo ai fatti o il governo si indebolisce”.

Infine, Zingaretti è sibillino: “Chiedo un chiarimento al M5s. Decidete cosa volete fare rispetto al Pd e soprattutto a questo governo, altrimenti nessun problema è risolvibile…”.