Scuola. Azzolina: “Entro febbraio bandi per tre concorsi da 70 mila posti”

L’annuncio della ministra. A settembre saranno pronti solo i 24 mila vincitori del concorso straordinario mentre già quest’anno ci sono stati 170 mila supplenti

“Entro febbraio verranno banditi tre concorsi: due per la scuola secondaria e uno per le scuole d’infanzia e la primaria”.L’annuncio fatto oggi a Radio1 da Lucia Azzolina arriva con più di sei mesi di ritardo rispetto alle promesse fatte dal terzultimo ministro dell’Istruzione Marco Bussetti.

In tutto sono in palio poco meno di 70 mila posti: quasi cinquantamila per i professori delle medie e delle superiori e 17 mila per le maestre d’asilo e delle elementari.

Comunque pochissimi rispetto ai buchi che già ci sono in organico: quest’anno si è raggiunta la cifra record di 170 mila supplenti.A settembre del 2020 andrà anche peggio a causa dei pensionamenti di massa dei baby boomers più i Quota 100. 

Azzolina, decreto scuola

Un provvedimento frutto di una lunga trattativa con i sindacati che le è costato anche insulti e minacce di morte in Rete da parte degli esclusi.

“I concorsi verranno banditi solo dove ci sono posti vacanti e disponibili – ha spiegato oggi Azzolina -. Abbiamo una situazione manichea: al Sud le graduatorie sono piene, al Nord vuote. I concorsi vanno fatti dove ce n’è bisogno”.

Ossia solo nelle regioni e per le classi di concorso di cui c’è davvero penuria cronica in modo da iniziare a tappare le falle negli organici del Nord e contemporaneamente smetterla di alimentare le graduatorie a lentissimo scorrimento del Sud.

Parla il presidente della Regione

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana è intervenuto chiedendo che i docenti possano essere assunti direttamente dalle Regioni.

Azzolina ha espresso la sua ferma contrarietà ribadendo che “i docenti sono dipendenti dello Stato e devono essere reclutati a livello nazionale”. Ha aggiunto che «proprio per dare una risposta a quelle Regioni che vivono delle emergenze“.

Nel decreto scuola è stata inserita una nuova norma che impone ai neo assunti un vincolo di 5 anni nello stesso posto in nome della continuità didattica.

La Miur ha predisposto che i precari di lungo corso del Sud di chiedere trasferimento al nord ed essere automaticamente assunti. Resta da vedere quanti di loro saranno disposti a lasciare la propria famiglia.