Berlusconi: “Senza Forza Italia il centrodestra non vince”

L'ex premier si prende parte del merito per i risultati alle regionali dell'ultimo weekend e critica il modo di agire di Salvini

Silvio Berlusconi e i mal di pancia interni al partito di Forza Italia
Silvio Berlusconi e i mal di pancia interni al partito di Forza Italia (foto AdnKronos)

L’esito delle elezioni regionali dello scorso weekend è stato parzialmente positivo per il centrodestra: vittoria importante in Calabria e debacle in Emilia Romagna, ma con percentuali solo di poco inferiore rispetto al confermato Bonaccini. La volontà è quindi quella di non fermarsi qui, ma di continuare a muoversi sul territorio per cercare di soddisfare i bisogni dei cittadini.

Tra i più soddisfatti c’è Silvio Berlusconi, che ci tiene a sottolineare il ruolo di Forza Italia in questo appuntamento alle urne. Senza il suo partito difficilmente il centrodestra avrebbe ottenuto questi risultati.

La soddisfazione di Berlusconi

“Il centrodestra non vince senza un centro liberale, cattolico, garantista forte, che solo noi possiamo far esistere – ha detto ai microfoni del Corriere della Sera -. La destra, da sola, può prendere molti voti, ma non può vincere e tanto meno governare. Alle elezioni in Calabria abbiamo più che doppiato la Lega. C’è s tata una vittoria clamorosa di una bravissima candidata espressa da Forza Italia, che rappresenta un segnale di svolta e di riscossa non solo per la sua regione ma per l’intero Mezzogiorno; in Emilia Romagna si trattava di una sfida antica e difficile combattuta con impegno fino all’ultimo momento”.

Un pensiero chiaro su Salvini

Nonostante l’alleanza, Berlusconi non può non esprimere un’opinione chiara su Matteo Salvini, uno che ha spesso un atteggiamento discutibile ma che di fare il possibile per mostrarsi vicino ai bisogni della popolazione, come è accaduto ad esempio con il tanto criticato episodio del citofono.

L’ex premier non usa mezze misure sul leader della Lega: “Salvini ha un suo stile, che ovviamente non è il mio, ed ha i suoi contenuti, che non sono uguali ai nostri, altrimenti saremmo lo stesso partito. Con lui e con Giorgia Meloni abbiamo un buon programma da realizzare insieme. Per riuscirci è fondamentale il voto dei moderati, dei liberali, dei cattolici, e anche di quei sette milioni tra gli italiani che non votano ma anche che si sentono liberali, moderati, democratici e non di sinistra”.

A breve ci saranno però anche altri appuntamenti con le Regionali nella nostra Penisola e diventerà fondamentale muoversi con decisione per raccogliere il consenso dei cittadini: “In Campania ci prepariamo a bissare il successo della Calabria con un candidato di assoluto prestigio e valore come Stefano Caldoro, che è stato il migliore governatore nella storia della regione – continua Berlusconi -. Ovviamente questa volta ci sarò: nelle scorse settimane risentivo dei postumi dolorosi di una banale caduta, ma ora è tutto superato”.

Impossibile però non prendere in considerazione gli eventi dell’ultimo weekend anche in un’ottica regionale: ” Il disfacimento in atto dei Cinque Stelle rende questa maggioranza assolutamente non rappresentativa degli italiani. Però, proprio per questo, difficilmente ci consentiranno di votare. Quello che considero possibile è che invece alcuni parlamentari Cinque Stelle, i più attenti alle necessità dell’Italia e consapevoli della difficilissima situazione, si rendano conto di essere in una condizione senza futuro per sé stessi e per il Paese e che decidano di trarne le conseguenze” – ha concluso.