D’Alema: “Salvini uguale a chi scrive Hier Juden, evoca il fascismo”

Massimo D'Alema
Massimo D'Alema

Massimo D’Alema, il giorno dopo la vittoria del Pd in Emilia Romagna, è tornato a parlare della famosa citofonata di Matteo Salvini a un presunto spacciatore. “Il Salvini che suona al tunisino per noi è orrore. Evoca il fascismo. Non è molto diverso da chi scrive Hier Juden. Ma per una parte degli italiani e ahimè’ degli emiliani è un messaggio fortissimo di rassicurazione. E’ l’uomo forte che ci difende e ci offre una certezza. Siamo in presenza di due modi diversi di sentire che non comunicano tra di loro”.

Massimo D’Alema ha detto queste parole al dibattito sui “Trent’anni dalla caduta del muro. Le promesse mancate della democrazia”, con Dario Parrini e Agnese Pini.

Ha quindi giudicato il capo del Carroccio ed ex Ministro dell’Interno “pericoloso per quello ha già fatto, più che per quello che può fare”.

Nel tempo in cui è stato Ministro, osserva D’Alema, sono sbarcate appena 5mila persone, “ma si è costruita una strategia della tensione perché a ogni nave che arrivava ha creato la percezione falsa che siamo invasi. Ha creato un clima di violenza contro gli immigrati in molte città. L’idea che un soggetto di questo tipo possa diventare capo di questo Paese, suscita in me un certo ribrezzo e il bisogno di tornare a combattere”.

Redazione CiSiamo
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