Elezioni in Emilia Romagna, cosa può succedere se vince la Borgonzoni

Le elezioni in Emilia Romagna e in Calabria rappresenteranno la prova decisiva per il Governo giallo-rosso, che trema al solo pensiero di una vittoria della Lega.

Lucia Borgonzoni
Lucia Borgonzoni

Le elezioni in Emilia Romagna e in Calabria rappresenteranno la prova decisiva per il Governo giallo-rosso. Una vittoria in ambedue le regioni da parte della Lega, infatti, potrebbe decretarne anzitempo la fine dell’esecutivo. Nella regione del Centro Italia, in particolare, dove la Destra non ha storicamente fatto mai bene, la possibile sconfitta della Sinistra potrebbe portare a una vera e propria catastrofe politica per gli avversari di Pd e Movimento 5 stelle.

Elezioni in Emilia Romagna, cosa può succedere se vince la Borgonzoni

Ovviamente nessuno obbliga il Premier Conte, anche in caso di sconfitta, a dimettersi o il Presidente della Repubblica a sancire nuove elezione. Tuttavia è pur vero che, in caso di vittoria leghista, il dissenso nei confronti del Governo potrebbe farsi troppo forte. Il centrodestra, infatti, con anche l’Emilia e la Calabria, avrebbe il record assoluto di regioni conquistate. Una debacle elettorale che difficilmente può passare inosservata.

Il leader della Lega Matteo Salvini sa bene quanto è importante l’Emilia Romagna. Lo ha dimostrato concentrando qui il grosso della sua campagna elettorale. Ha anche chiuso con il botto il 23 gennaio, quando si è presentato a Bibbiano. La sua candidata Lucia Borgonzoni sembra certa della storica vittoria: “Sento profumo di vittoria, è tutto un crescendo. Lo capisco dalle chiamate che mi arrivano ogni giorno, il telefono è impazzito. Per soddisfare le richieste di tutti quelli che mi vogliono incontrare avrei bisogno di un altro anno e mezzo di campagna elettorale. Molti li vedrò dopo il voto”.

A Libero quotidiano, la Borgonzoni poi ha dichiarato che la sua vittoria non sarà “un miracolo”. “Nessun miracolo. La sinistra ha abbandonato questa terra. Si è chiusa nei Palazzi. Per il Pd esistono solo i centri storici dei capoluoghi emiliani. Non è solo una questione di periferie trascurate: tutta la Romagna e l’ Appennino sono stati mollati dai dem”.

La candidata

Lucia Borgonzoni ha 43 anni, è bolognese e si è fatta tutta la trafila nella Lega, arrivando fino al governo, come sottosegretario ai Beni Culturali. Se dovesse vincere in Emilia passerà alla storia come il primo politico di centrodestra che fa cadere il fortino rosso dell’Emilia-Romagna.

La sua battaglia elettorale si è anche recentemente e in più occasioni trasformata in una battaglia familiare. Suo padre, Giambattista Borgonzoni, infatti, non solo ha dichiarato di non fare il tifo per lei e che non l’avrebbe votata, ma è anche passato ai messaggi passivo aggressivi, facendosi parecchie foto con le Sardine – l’ultimo nemico della Lega – e con altri esponenti della sinistra.