Di Maio lascia la leadership del Movimento 5 Stelle, ma chiarisce: “Il governo deve andare avanti”

Lo ha annunciato durante l'assemblea del Movimento a Roma. Il reggente dei pentastellati è ora Vito Crimi, membro della Commissione di garanzia.

I rumors di questa mattina sono stati confermati. Da questa sera Luigi Di Maio non è più il capo politico del Movimento 5 Stelle. A sostituirlo in veste di reggente, Vito Crimi, in quanto membro più anziano della Commissione di Garanzia.

Le prime indiscrezioni erano arrivate in mattinata, ma è stata la conferenza stampa di questa sera a darne la conferma definitiva. Di Maio lascia la leadership del Movimento a tre giorni dalle elezioni regionali in Calabria ed Emilia-Romagna, per molti un vero e proprio test del governo giallo-rosso.

Di Maio: “Errori sì, ma andiamo avanti”

Le dimissioni sono arrivate dal palco Il team del futuroIl futuro è ora, l’assemblea dei pentastellati a Roma. “Rispetto a dieci fa l’Italia è cambiata, grazie anche al M5S – ha dichiarato sul palco Luigi Di Maio. – Abbiamo il dovere di farci nuove domande e darci nuove risposte: dobbiamo essere la bussola per i cittadini. Oggi si chiude un’era, io mi fido di voi, della nostra comunità e di chi verrà dopo di me. Una parte del Movimento si è allontana da noi: dobbiamo fare dei bilanci e capire cosa abbiamo sbagliato, ma abbiamo il diritto di finire questi cinque anni. Andiamo avanti con l’attuale governo”.

“Non è finita, è appena cominciata”

Entrato nel Movimento nel lontano 2007, e divenuto a 26 anni il Vicepresidente della Camera più giovane nella storia del Parlamento italiano, dal 2017 fino ad oggi è stato il capo politico dei pentastellati. In questi ultimi due anni ha vissuto in prima persona gioie e dolori del Movimento.

“Un progetto visionario – ha continuato di Maio tra gli applausi dell’assemblea. – Siamo stati l’incubo di tutti gli analisti politici. Non è finita, è appena cominciata”.

Il prossimo appuntamento per la comunità M5S sarà la convention degli Stati Generali del Movimento Cinque Stelle, prevista per il prossimo marzo. Si parlerà, tra le altre cose, dei rimborsi elettorali e del vincolo di mandato. Per quanto riguarda le regionali, Di Maio ha assicurato che sarà presente alle chiusure delle campagne elettorali in Calabria ed Emilia-Romagna.

Immagine in copertina: ilsussidiario.net