Calenda e Renzi potrebbero allearsi, forse entra anche +Europa

Italia Viva di Matteo Renzi e Azione di Carlo Calenda potrebbero allearsi per avere entrambi più peso. Inoltre, potrebbe aggiungersi anche +Europa.

Carlo Calenda con Emma Bonino

Si sa, un partito, per avere un senso politico, dovrebbe almeno raggiungere la soglia del 8 o 10%. Per questo motivo, Italia Viva di Matteo Renzi e Azione di Carlo Calenda potrebbero alla fine allearsi per avere entrambi più peso. Inoltre, a loro potrebbe aggiungersi anche +Europa di Emma Bonino. I tre, almeno a parole, dovrebbero avere infatti la stessa comunione di intenti.

Calenda e Renzi potrebbero allearsi, forse entra anche +Europa

Il primo ad aprire le porte all’alleanza è Carlo Calenda. “Con Matteo Renzi, per la formazione di un polo comune contro destra e sinistra”, ha detto a Il Messaggero -. Certo che ci siamo sentiti, e di sicuro all’Italia serve una terza forza contro il populismo dei 5 stelle a cui il Pd ha ceduto tutto e contro il sovranismo di Salvini. A questo terzo polo noi di Azione stiamo lavorando con Più Europa”.

“Quanto a Renzi – continua Calenda – siamo d’ accordo a ragionare e in Puglia c’è l’occasione di farlo e il terreno giusto, su candidati comuni nel voto delle regionali quando i candidati proposti dal Pd non li riteniamo bravi. Con Renzi ci siamo detti che Michele Emiliano è un pessimo governatore. Oltretutto non si capisce perché il Pd lo candidi, visto che ha sempre sputato su quel partito in tutti i modi, non è più del Pd, ha attaccato tutte le politiche del Pd quando governava con il centrosinistra e alle primarie ha portato le truppe cammellate”.

Infine: “Al momento, ci divide la posizione sul governo: il partito di Renzi è nella maggioranza e noi all’opposizione. Ciò non toglie che, per esempio alle suppletive di marzo a Roma, si possa trovare un candidato comune. Ne ho in mente alcuni. Non faccio nomi, ma serve qualcuno che abbia una conoscenza molto profonda e di tipo anche tecnico della Capitale. Perché Roma avrà un’ importanza particolare nel 2020. C’ è la discussione sui poteri straordinari della Capitale e un’emergenza cittadina evidente e davvero preoccupante”.