Riforme, “A 18 anni si potrà votare per il senato e a 25 essere eletti a Palazzo Madama”

È quanto prevede l’emendamento della maggioranza approvato all’unanimità e approvato dalla commissione Affari Costituzionali del Senato.

La data minima per eleggere i senatori da 25 a 18 anni, quella per essere eletti a Palazzo Madama da 40 a 25. E’ quanto prevede l’emendamento alla riforma costituzionale approvato, in cui solo Forza Italia si è astenuta, dalla commissione Affari Costituzionali del Senato a prima firma di Dario Parrini (Pd) a fine luglio scorso.

Pd: “Riforma epocale”.

“Si tratta di una riforma epocale” ha dichiarato il capogruppo del Pd in commissione Parrini. “Si supera la paradossale e ormai anacronistica esistenza di un ramo del Parlamento dotato degli stessi poteri dell’altro ma non eletto a suffragio universale. Il provvedimento andrà al più presto in aula. Poco fa la Commissione ha approvato la riforma costituzionale che, con un emendamento a mia firma, parifica a quello della Camera non solo l’elettorato attivo ma anche quello passivo del Senato”.

Il ministro M5s per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, su Twitter, afferma vittorioso: “Rispettiamo gli impegni presi, avanti con il cronoprogramma delle riforme!”. Il provvedimento aveva avuto il via libera di Montecitorio il 31 luglio scorso con 487 sì, 5 no e 7 astenuti.

Elena Siotti
Sono Elena, ho 22 anni e frequento il terzo anno della facoltà di scienze della comunicazione presso l'Università degli Studi dell'Insubria. Poter scrivere per Ci Siamo.info rappresenta per me un grande traguardo e spero che sia il primo di tanti altri.