Le Sardine e i renziani litigano: “Lasciate gli slogan alla destra”

Matteo Renzi
Matteo Renzi

Il Movimento delle Sardine, fin da quando è nato, quasi per caso, ha sempre combattuto contro un certo tipo di politica: quella della violenza, dell’odio (vero o supposto che sia) e soprattutto quella che parla per frasi fatte e slogan. Per dirla come il portavoce dei pesciolini, “bisogna smetterla di parlare alla pancia del Paese ma sola alla testa”. Per questo motivo, i nemici giurati delle Sardine sono stati, e sono ancora adesso, prima di tutto le destre. In particolare Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Tuttavia Santori e i suoi non hanno mai mancato di sollecitare un cambio di rotta di tutta la politica, criticando ogni forma di populismo e anche il leader di Italia Viva Matteo Renzi. E a questo punto non si è fatta attendere la replica di Davide Faraone, capogruppo di IV al Senato. “Oggi, uno dei capi e volto tv delle Sardine, ad Agorà ha affermato che Renzi rappresenta la sconfitta del centro-sinistra, a partire dalla questione dei diritti civili – ha scritto su Facebook.

Infine: “Cara sardina, molte cose ci possono essere imputate, ma una la rivendicheremo sempre con orgoglio: quella di aver lasciato un’Italia più civile di quella che abbiamo trovato prima del Governo dei 1000 giorni: unioni civili, legge contro il caporalato, divorzio breve, legge sul dopo di noi, legge sull’autismo e testamento biologico. Questi sono fatti. Gli slogan lasciamoli alla destra chiacchierona e inconcludente”.

Redazione CiSiamo
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