Taglio parlamentari: “Niente firme”. E adesso salta pure il referendum

All'ultimo, a sorpresa, è saltato e slittato a data da destinarsi il deposito delle firme necessarie per il referendum contro il taglio dei parlamentari italiani.

Taglio dei parlamentari
Taglio dei parlamentari

All’ultimo, a sorpresa, è saltato e slittato a data da destinarsi il deposito delle firme necessarie per il referendum contro il taglio dei parlamentari italiani. Alcuni senatori, infatti, all’ultimo momento, hanno deciso per il ritiro delle firme. “Alcuni, credo 4, hanno ritirato la firma. Ma altri hanno chiesto di aggiungersi – spiega Andrea Cangini di Fi tra i promotori della raccolta -. Per questo ci è sembrato corretto riaprire i termini della raccolta firme e chiedere un nuovo appuntamento in Cassazione”.

Come riporta l’Adnkronos, prima che si sfilassero 4 senatori, le firme raccolte erano 66. Quelle necessarie per chiedere il referendum sono 64. Il termine per il deposito in Cassazione è il 12 gennaio.

Come si apprende da fonti parlamentari, sarebbe in corso un ripensamento, soprattutto dovuto al fatto che ieri è stato raggiunto un accordo tra tutti i gruppi della maggioranza, tranne Liberi e Uguali, per procedere sulla riforma della legge elettorale.

Redazione CiSiamo
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