Fioramonti e l’addio 5 Stelle: «Non è ammesso il dissenso, non si ascolta»

Lorenzo Fioramonti ha attaccato il Movimento 5 Stelle e tutto quello che ruota intorno al partito. L'ex responsabile del Miur a tutto tondo.

Lorenzo Fioramonti spiega ancora una volta le dimissioni
Lorenzo Fioramonti spiega ancora una volta le dimissioni

Lorenzo Fioramonti, dopo l’uscita dal Movimento 5 Stelle, ha deciso di intraprendere un nuovo percorso politico. La nuova formazione politica si chiamerà “Eco” e partirà dal prossimo mese di febbraio. Nel frattempo Fioramonti lancia lo sguardo sulle ultime tensioni politiche generate tra Iran e Stati Uniti e lo fa dalle colonne di “la Repubblica”. «Di Trump non mi stupisce nulla – ha commentato l’ex 5 Stelle -. Mi stupisce la subalternità dei nostri governi alle sue politiche. Conosco bene l’Iran. Ho lavorato a lungo a un progetto di ricerca con l’Università di Teheran. È un Paese colto, sofisticato, con livelli di istruzione fra i più alti del mondo e grandi possibilità di emancipazione».

Il passato di Fioramonti con i 5 Stelle e il futuro chiamato “Eco”

L’attenzione successivamente è dirottata su Luigi Di Maio. «Bisogna dargli tempo. Servono controllo e coraggio. La politica estera non è una dependance dell’economia. A volte i neofiti non hanno coraggio per paura di ciò che non conoscono. Non mi riferisco solo al problema linguistico. Sono stato attaccato come se fossi un nemico».

La critica al Movimento

«Non è ammesso il dissenso, non c’è ascolto. I panni sporchi in famiglia. Per il resto: si tace o si esce. A volte ci si dimentica – conclude – cosa sono le cinque stelle».