Discorso Mattarella 2019: il messaggio del Presidente della Repubblica

Nel tradizionale discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha parlato soprattutto di un impellente bisogno di unità per l'Italia.

Sergio Mattarella
Sergio Mattarella

Come da tradizione, oggi martedì 31 dicembre 2019, si è tenuto il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il discorso è prodotto dalla Rai ed è andato in onda in contemporanea su Rai Uno, Rai Due e Rai Tre. Inoltre è stato trasmesso in diretta e in contemporanea anche da Canale 5. Il discorso è stato visibile in diretta anche su La7 con un collegamento dal TG La7, su TV8 e su Sky Tg24. Iniziato alle ore 20.30, è durato circa 20 minuti. Noi di CiSiamo.info lo abbiamo seguito in diretta.

Discorso Mattarella 2019: il messaggio del Presidente della Repubblica

In diretta dal suo studio personale del Quirinale, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha principiato ricordando che il discorso di fine anno non è un rito formale. Al contrario è un appuntamento per augurare a tutti i cittadini un augurio per il nuovo anno. “Questa sera entriamo negli anni ’20 del nuovo secolo. Chiude un ventennio complicato, contrassegnato anche da una crisi economica. Oggi è un’occasione per pensare al domani, senza però trascurare il presente, e ricordando le sfide del futuro”.

Sergio Mattarella, analogamente a quanto fatto l’anno scorso, ha proseguito provando a trasmettere un’immagine positiva dell’Italia. “Proviamo a guardare l’Italia dal di fuori, come lo vedendo dall’estero, come punto d’incontro tra due continenti – ha detto il Presidente della Repubblica, mostrando una foto della nostra penisola vista dallo spazio -. Questo definisce la nostra identità. Nell’anno che si chiude abbiamo celebrato Leonardo, nell’anno che seguirà celebreremo Raffaello e poi Dante Alighieri”.

Sergio Mattarella ha anche ricordato la dimensione europea dell’Italia. “L’Italia è in Europa, non dimentichiamolo. C’è una diffusa immagine dell’Italia, ma all’estero siamo guardati con fiducia e questo ci deve dare più fiducia a noi stessi. Non dobbiamo però dimenticare mai gli obblighi nei confronti dell’Europa”.

Le sfide per il futuro

Il Presidente Mattarella ha poi passato in rassegna le sfide che l’Italia è chiamata a superare per cambiare marcia. “Il divario tra Sud e Nord si sta allargando sempre di più. Questo non è un problema solo per il Meridione, ma per tutta la Nazione. Dobbiamo poi far fronte ai cambiamenti climatici. I nostri giovani lo hanno capito e stanno provando a reagire”.

E ancora: “Dobbiamo investire sui giovani, in modo che non vadano all’estero. Dobbiamo fare in modo che siano giustamente retribuiti. Ma dobbiamo anche pensare e salvaguardare alla famiglia.”

Sergio Mattarella ha voluto poi raccontare un aneddoto che lo ha riguardato. “Un’associazione impegnata nella salvaguardi dei disabili mi ha regalato una sedia con la scritta: ‘Quando perdiamo il diritto di essere differenti, perdiamo il diritto di essere liberi'”. “Questa – continua il Capo dello stato – ci ricorda che dobbiamo essere accoglienti per salvaguardare i nostri valori”.

Infine Mattarella ha voluto ricordare i tre vigili del fuoco morti in seguito all’incendio di una cascina data alla fiamme per colpa del proprietario che voleva truffare l’assicurazione. Il presidente della Repubblica ha però voluto salutare anche il Papa “impegnato sempre per i più deboli”. L’ultimo saluto, però, “è per tutte le Forze dell’Ordine che anche oggi e nei giorni festivi garantiscono la sicurezza del nostro Paese”. Alla fine l’augurio per tutti i cittadini: “La speranza consiste nell’avere uno scopo da raggiungere”.

Redazione CiSiamo
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