Meloni contro Fioramonti: “Indovinate a chi ha appena stanziato fondi”

Oggi, giovedì 26 dicembre, nel giorno di Santo Stefano, il Governo si è svegliato senza più un Ministro dell'istruzione. Fioramonti si è dimesso.

Giorgia Meloni Conte
Giorgia Meloni (foto repertorio)

Oggi, giovedì 26 dicembre, nel giorno di Santo Stefano, il Governo si è svegliato senza più un Ministro dell’istruzione. Fioramonti, infatti, ha appena presentato le sue dimissioni. La scelta non ha ovviamente mancato di scatenare numerose reazioni politiche. Da ultima è intervenuta Giorgia Meloni: “Pochi soldi per scuola e università” ha lamentato Fioramonti -. Ma prima di annunciare le dimissioni, il ministro Fioramonti stanzia un milione per promuovere l’ideologia gender“.

Poi la leader di Fratelli d’Italia continua: “Il grillismo è una miscela di ipocrisia e incompetenza. Speriamo il 2020 porti agli italiani un governo degno di rappresentarli!”.

Dimissioni Fioramonti

Le dimissioni di Fioramonti hanno mandato in allarme anche Paola Fassinetti, vicepresidente della Commissione Cultura della Camera. “Alla preoccupante carenza di risorse – dice – si aggiungerà la mancanza di qualsiasi progetto per il futuro che sarebbe stato necessario per impedire la continua fuga dei nostri studenti migliori all’estero oltre al recupero della carenza di preparazione dei nostri studenti come dimostrato dalle recenti indagini Ocse Pisa”.

Viceversa, il capogruppo della Lega in Senato, Massimiliano Romeo, ha applaudito la scelta dell’ormai ex Ministro: “Complimenti a Fioramonti, l’unico coerente che si dimetterà, mantenendo la parola data. Ci auguriamo che sia il primo passo concreto verso la consapevolezza che il governo giallorosso non può fare niente di buono per il Paese e non è in grado di realizzare nemmeno una delle tante promesse che ha fatto”.