Fassino non ci azzecca mai, quello che aveva detto sulle elezioni inglesi

Piero Fassino, lo sappiamo, più che per le sue idee politiche, è diventato famoso, nel corso degli anni, per aver sbagliato ogni previsione che si è arrischiato a rilasciare.

Piero Fassino e la sua infallibile
Piero Fassino e la sua infallibile "previsione"

Piero Fassino, lo sappiamo, più che per le sue idee politiche, è diventato famoso, nel corso degli anni, per aver sbagliato ogni previsione che si è arrischiato a rilasciare. La più famosa è certamente quella che riguardava Beppe Grillo. “Grillo crei un partito e vediamo quanti voti riesce a raccattare”, disse Fassino, poco prima che il sopracitato comico genovese creasse il Movimento 5 stelle. Come è andata a finire è poi storia nota. Il Movimento, solo poco tempo dopo, risultò per bene due volte il partito con più preferenze, surclassando proprio il Partito democratico di Fassino.

Fassino non ci azzecca mai, quello che aveva detto sulle elezioni inglesi

Oggi, venerdì 13 dicembre, i risultati delle urne in Inghilterra hanno smentito un’altra delle previsioni di Fassino. “Corbyn – scriveva il dem sul suo profilo Twitter – propone un nuovo referendum e indicherà di votare perché #UK rimanga nell’#Ue. Scelta saggia, per evitare una separazione che danneggerebbe tutti. UK isolata e Ue più debole. Scelta corrispondente ai sentimenti di tanti inglesi e auspicata dalla maggioranza degli europei”.

Non poteva sbagliarsi di più. I “tanti inglesi” che sosteneva volessero rimanere in Europa in realtà non si sono dimostrati poi così tanti. Sì, perché Johnson non si è limitato a battere Corbyn, ma ha proprio stravinto, ottenendo una maggioranza storica. Ma Fassino si è sbagliato anche sul “danneggerebbe tutti“. Almeno per il momento, infatti, a poche ore dalla vittoria di Johnson la sterlina inglese è volata su livelli mai visti.

Fassino in buona compagnia

Non sarebbe giusto, però, etichettare Piero Fassino come l’unico esponente di Sinistra le cui previsioni si sono rivelate sbagliate. Senza chiamare in causa Romano Prodi, e la sua “profezia”, la quale asseriva che “con l’euro lavoreremo tutti un giorno in meno, ma guadagneremo come se lavorassimo un giorno in più” – per il quale chi scrive spera ancora che prima o poi si avveri (non fosse perché a questo punto è difficile che l’Italia faccia marcia indietro sull’Euro) -, Fassino resta in buona compagnia.

Anche Matteo Renzi, infatti, ha dimostrato, sugli stessi argomenti, di non essere poi quel grande statista che crede (e ci ha fatto credere) di essere. Il 23 marzo 2019, l’ex presidente del Consiglio scriveva: “Un milione di persone per dire no alla Brexit. La Brexit dimostra che se dici le bugie al tuo popolo puoi vincere un referendum ma poi finisci sconfitto dalla realtà“.

Beh, che dire? Non era facile non azzeccare nemmeno una previsione, ma loro ce l’hanno fatto. Sembrano il Fondo monetario europeo.

Redazione CiSiamo
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