Separazione Venezia-Mestre: il referendum non passa

Non ha raggiunto il quorum del 50% +1 il referedum sulla separazione Venezia-Mestre, che ha registrato un'affuenza poco superiore al 20%.

Separazione Venezia-Mestre (Ph. by Luca Bravo on Unsplash)
Separazione Venezia-Mestre (Ph. by Luca Bravo on Unsplash)

Il referendum sulla separazione Venezia-Mestre non ha raggiunto il quorum del 50% più uno. Quindi, niente di fatto. Non è passato quindi il quinto referedum sull’argomento, che anzi ha registarto l’affluenza più bassa di sempre. Alle urne si sono recati infatti solo il 21,73% degli elettori, pari a 44.887 cittadini sui 206.553 aventi diritto.

Il voto sulla separazione Venezia-Mestre

Venezia e Mestre quindi rimangono insieme, anche se tra coloro che hanno votato ha prevalso il sì alla separeazione, soprattutto nel centro storico di Venezia, che ha anche registrato un’affulenza maggiore rispetto alla terraferma. I dati sull’affluenza nel centro infatti registrano un 32,6% dei votanti a Venezia, il 27,9% nelle isole e solo il 16,4% sulla terraferma.

E’ quindi chiaro il messaggio mandato all’amministrazione dalla popolazione del centro storico, esasperata dai problemi come il turismo di massa, il passaggio delle grandi navi e il Mose. Un messaggio che i candidati alle elezioni amministrative della prossima primavera non potranno ignorare.

La campagna

Intanto però, prima di questa quindi consultazione, il fronte del no ha puntato tutto sull’astensionismo. Primo tra tutti il sindaco Luigi Brugnaro, che guida una giunta di centrodestra. Il quale non voleva in nessun modo che il voto diventasse un referedum su di lui. E dall’altra parte anche il Pd aveva dato indicazione di votare “no”.

Redazione CiSiamo
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