Francesco Guccini in versione politica: «Sono stato antisovietico e voto Pd»

Francesco Guccini ha rilasciato un'intervista al "Corriere della Sera". Tra gli argomenti trattati anche la politica con particolare attenzione a Pd e Lega.

Francesco Guccini
Francesco Guccini

Francesco Guccini ha rilasciato un’intervista al “Corriere della Sera” parlando anche di politica. Il musicista si è soffermato sui propri ideali. Sconfessato il Partito Comunista si èp dichiarato apertamente antisovietico. «Cinque anni fa feci un endorsement per un consigliere di Leu, Igor Taruffi. Una persona che stimo molto. È di Porretta. Lui sì, viene dal Pci. Una sera gli ho detto che non sono mai stato comunista. Ha fatto una faccia…».

Francesco Guccini a tutto tondo, le preferenza politiche

Guccini ha espresso la preferenza per il Partito Democratico. Sulla tavolo del dibattito anche Zingaretti e Renzi: «Preferisco Zingaretti ma ho votato Pd anche quando c’era Renzi. La sinistra ha sempre avuto il problema delle tantissime correnti, è così dal congresso di Livorno (1921)».

Elezioni Emilia Romagna, Lega VS Pd

Le prossime elezioni, in programma in Emilia Romagna, sono al centro del dibattito durante l’intervista di Guccini. La Lega ha vinto nella città di Ferrara con il primo cittadino Alan Fabbri. Un successo, quello ottenuto lo scorso mese di giugno, che ha aperto una nuova linea nella politica emiliano-romagnola. «Non credo, questa è una Regione governata bene. C’è un’ottima sanità e anche la scuola… Beh, quella lasciamola perdere, la scuola è un problema nazionale. Ma certi sondaggi, persone più addentro di me, dicono che può andare bene».

E sul successo leghista a Ferrara: «Ci sono rimasto male. Anche se non mi ha del tutto stupito. In fin dei conti pure il fascismo fu subito molto forte a Ferrara (…) Questa destra è feroce, cattiva. Una destra che ha chiesto pieni poteri. C’è un’anziana signora sopravvissuta ai campi di concentramento, come Liliana Segre, costretta a girare con la scorta».

Il Movimento delle Sardine

Guccini ha indicato il Movimento delle Sardine come «un fenomeno divertente. Se dovessero invitarmi potrei anche andarci, perché no».