Fondazione Open: cos’è e come è nata

La bufera che ha investito la Fondazione Open, che ha finanziato le attività politiche di Matteo Renzi è nel mirino della bufera, ma perché?

Matteo Renzi
Matteo Renzi

Si è scatenata in questi giorni una bufera attorno alla Fondanzione Open. Nell’inchiesta sono indagati per traffico d’influenze illecite e il finanziamento illecito ai partiti l’avvocato Alberto Bianchi e l’imprenditore Marco Carrai. Ma cos’è la Fondazione Open, e come nasce?

Cos’è la Fondazione Open

La storia inizia nel 2012, quando nasce la Fondazione con il nome di Big Bang. Inizialmente, aveva l’obiettivo di sostenere le iniziative politiche di Matteo Renzi, tra cui diverse edizioni della Leopolda e la stessa carriera politica di Renzi, dalle primarie nel Pd fino a Palazzo Chigi, e ancora, la campagna per il sì al referendum costituzionale.

La Fondazione è stata attiva fino all’aprile 2018, e ha raccolto circa 6 milioni di euro. Sul sito, fino a che era stata attiva, erano presenti anche i nomi dei finanziatori della fondazione. Non tutti, poiché alcuni non avevano dato il consenso alla pubblicità della donazione. L’elenco completo è stato sequestrato nel corso di una perquisizione avvenuta a settembre nell’ufficio del Presidente della Fondazione, Alberto Bianchi.

L’inchiesta

Proprio nell’ufficio di Bianchi aveva sede legale la Fondazione, che nel Cda vedeva nomi come Marco Carrai, Maria Elena Boschi e Luca Lotti, tutti fedelissimi di Renzi. Ora la procura di Firenze indaga per capire quali fossero i rapporti tra Bianchi e i finanziatori di Open. Secondo gli inquirenti la Fondazione avrebbe agito come un'”articolazione” di un partito politico. Al centro dell’inchiesta ci sarebbe una relazione “anomala” tra le prestazioni professionali di Bianchi e dei suoi collaboratori e i versamenti alla Fondazione.

In particolare, l’inchiesta ha avuto come base il pagamento che la società di costruzioni Toto avrebbe fatto all’avvocato Bianchi per una consulenza. Secondo la Procura però, parte di quel vcersamento sarebbe poi stato girato nelle casse della fondazione . Questo, per il Tribunale del Riesame, era un‘operazione “dissimulatoria” da parte di Toto per finanziare la Open.

Le perquisizioni

La Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni in 11 città, proprio con l’intento di appurare chi fossero tutti i donatori della fondazione. In particolare, l’attenzione degli inquirenti si è focalizzata sulla ricerca di carte di credito e bancomat che sarebbero stati messi a disposizione di parlamentari. Inoltre, pare fossero alla ricerca anche di ricevute relative a presunti rimborsi spese che la Open avrebbe versato a deputati e senatori.

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.