Matteo Salvini replica a Conte sul Mes: “Bugiardo o smemorato”

Matteo Salvini replica a Conte sul Mes dandogli del "bugiardo o smemorato" se sostiene che la Lega abbia approvato il Mes in corso d'opera

Matteo Salvini
Matteo Salvini

Per Matteo Salvini il “Signor Conte” è un “bugiardo o smemorato”, se sostiene che la Lega abbia sostenuto il Mes ai tavoli della trattativa, in corso da più di un anno. Così l’ex Ministro dell’Interno replica al premier che lo accusava di “sovranismo da operetta” per aver sostenuto il Meccanismo europeo di stabilità e poi averlo rinnegato.

Così la replica: “Il signor Conte è bugiardo o smemorato. Se fosse onesto direbbe che a quei tavoli, così come a ogni dibattito pubblico, compresi quelli parlamentari, abbiamo sempre detto di no al Mes“. E chiede che il premier rilegga le dichiarazioni di “contrarietà espressa da tutti i componenti della Lega, ministri compresi”.

Matteo Salvini sul governo

Ma per Matteo Salvini, comunque, Conte ha una data di scadenza, che si vede già all’orizzonte. Non più di qualche mese, dice l’ex Ministro dell’Interno, alla presentazione del nuovo libro di Bruno Vespa.

“Perché l’Italia diventò fascista” è il titolo del libro in questione, ma la maggior parte degli argomenti trattati riguardano la contemporaneità della politica e dell’economia. Tra Alitalia, Ilva e Mes, il leader del Carroccio dà la sua visione sulle scelte del governo. “Penso che quelli del Pd si stiano rendendo conto cosa significa non stare al governo con certa gente”, sottolinea. Poi una domanda sul suo commento alla sentenza del caso Cucchi, per il quale Ilaria Cucchi ha annunciato una querela: “Era il caso di dire ‘ la droga fa male'”? . “E’ il caso di dire ‘ la droga fa male ‘ sempre”, risponde Salvini, “perché è un tema sottovalutato, c’è un’epidemia in corso”.

E in chiusura, la “domanda che tutti fanno”, su quanto durerà il governo. “Il collante del potere e della spartizione di poltrone è un collante fortissimo, razionalmente direi ‘ dura tanto”, risponde Salvini. “Fortunatamente nella politica ci sono anche le emozioni, non tutto è testa, ma ci sono anche le ragioni del cuore, per cui penso che non andranno oltre qualche mese”.