Di Maio alla Trenta: “Molla la casa”. Lei: “Mi serve, è grande”

La questione della casa di Elisabetta Trenta ha provocato imbarazzo nel Movimento 5 stelle, e si fanno sempre di più quelli che chiedono all'ex Ministro di lasciare l'abitazione.

Elisabetta Trenta
Elisabetta Trenta

La questione della casa di Elisabetta Trenta ha provocato imbarazzo nel Movimento 5 stelle, e si fanno sempre di più quelli che chiedono all’ex Ministro di lasciare l’abitazione. Tra questi c’è anche il capo politico del Movimento 5 stelle:Elisabetta Trenta, lascia la casa. Tuttavia la Trenta si è dimostrata categorica: “Ormai la casa è stata assegnata a mio marito e in maniera regolare. Per quale motivo dovrebbe lasciarla?”. A Di Maio, continua, “ho spiegato che tutto è stato fatto correttamente”.

Di Maio alla Trenta: “Molla la casa”. Lei: “Mi serve, è grande”

La ministra Trenta ha smesso di fare la ministra circa due mesi fa, aveva tre mesi per lasciare quella casa ed è bene che la lasci – ha continuato Di Maio -. Poi se il marito ufficiale dell’Esercito ha diritto all’alloggio può fare una domanda e sono sicuro che ne avrà diritto, quindi potrà accedere all’alloggio come tutti gli altri ufficiali dell’Esercito. Questa cosa fa arrabbiare i cittadini e fa arrabbiare anche noi, perché siamo sempre quelli che si tagliano gli stipendi, da ministro continuo a tagliarmi lo stipendio, come fanno tutti gli altri sottosegretari e parlamentari del Movimento”.

Sulla questione è intervenuto anche il Senatore M5s Gianluigi Paragone: “Ex ministro Trenta, molli la casa!!! Che cazzo di riposta è: Non me ne vado, ho una vita di relazioni e mi serve l’appartamento più grande!!! Posso dirvi che il dicastero ha già avviato tutti i controlli del caso e da un primo check sembrerebbe che le procedure interne siano state tutte rispettate”.

La Trenta si difende

L’ex Ministro della Difesa, però, non ci sta a farsi dare della furbetta e ha ribattuto sostenendo di aver bisogno di un posto dove incontrare le persone, di un alloggio grande. Era necessaria riservatezza. Ho l’atto di cessazione dell’esercito a me e ho tre mesi per andare via. Intanto mio marito ha fatto richiesta perché è aiutante di campo di un generale e per il suo ruolo può avere quell’appartamento”.

“Mio marito ha la residenza nella sua città dove ha una casa, ma ha diritto ad avere l’alloggio dove lavora. Invece l’appartamento di Roma al quartiere Pigneto è intestato soltanto a me”.