Renzi: “Vado a Torino per presentare misure choc per l’economia”

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi si recherà venerdì a Torino per lanciare "misure choc", queste le sue parole, per l'economia italiana.

Matteo Renzi parla di Autostrade
Matteo Renzi parla di Autostrade (foto repertorio)

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi si recherà venerdì a Torino per lanciare “misure choc”, queste le sue parole, per l’economia italiana. “La Legge di Bilancio ha evitato l’aumento dell’Iva. E dunque è un passo in avanti. Considero poi positive le misure su sanità e famiglia. Ancora c’è da lavorare per evitare qualche microbalzello che sembra più una impuntatura ideologica che non una reale necessità. Ma il punto è che non basta. Come sanno gli economisti, le previsioni segnano burrasca in arrivo. E dobbiamo essere capaci di rilanciare subito”.

Renzi: “Vado a Torino per presentare misure choc per l’economia”

Il problema però rimane di trovare i soldi. “Può sembrarle un paradosso ma per questo piano choc l’Italia non ha un problema di soldi. Nei prossimi anni ci saranno enormi flussi finanziari per investimenti e infrastrutture, a maggior ragione in tempi come questo di rendimento negativo. Per la parte pubblica i soldi sono già stanziati e anche la disponibilità finanziaria privata non manca. Il problema è sempre quello: i progetti non partono, sono bloccati. Abbiamo lavorato duro e abbiamo predisposto un piano più ambizioso di quello tedesco: 120 miliardi nel prossimo triennio. Dissesto idrogeologico, edilizia scolastica, energia, treni, strade, porti, aeroporti, piano casa, periferie: sblocchiamo tutto. Semplifichiamo le regole in via straordinaria, con il controllo dell’Anac come abbiamo fatto per l’Expo a Milano. Questo serve all’Italia, non la tassa sulle auto aziendali“.

“Mi piacerebbe che sul progetto choc per il Paese ci ritrovassimo tutti uniti, maggioranza e opposizione – continua, anticipando i possibili disaccordi con il Movimento 5 stelle. “Un grande progetto di rilancio infrastrutturale può essere un elemento unificante per il governo e può incontrare anche il sostegno dell’opposizione. Perché questo è l’unico modo per evitare la recessione. Voglio vedere chi ha il coraggio di opporsi…”

Renzi sull’Ilva

Matteo Renzi ha parlato anche del recente caso Ilva. Se credi nella politica c’è sempre un modo per uscirne. Quando cinque anni fa con Andrea Guerra, Federica Guidi, Teresa Bellanova abbiamo iniziato i nostri viaggi a Taranto, quella città sembrava morta. Nessuno credeva alla bonifica e al salvataggio di Ilva, figuriamoci al resto”.

E ancora: “Adesso le bonifiche sono iniziate, il quartiere Tamburi vede gli investimenti sulle scuole, il Museo MARTA è stato rilanciato, sul porto si fa sul serio. Abbiamo fatto queste scelte prendendoci gli insulti e sentendoci dire che ammazzavamo i bambini appena entravamo in prefettura. Nel silenzio della classe dirigente di questo Paese che si è svegliata tutta insieme, solo nelle ultime ore. Il signor Mittal è stato scelto in una gara del 2017: io dissi allora ciò che ripeto oggi. Non può pensare di prendersi il portafoglio clienti, chiudere un sito potenzialmente concorrente e andarsene. Perché la questione non è lo scudo penale oggi, la questione è perché Mittal è venuto a Taranto. Se davvero è in buona fede, una soluzione si trova”.

Redazione CiSiamo
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