Elena Fattori via dal M5S: “Non lascio, sono stata lasciata”

La senatrice Elena fattori ha annunciato di voler lasciare il M5S per il Gruppo Misto, ma punta il ditgo contro le resposabilità del Movimento

Elena Fattori (Foto Facebook)
Elena Fattori (Foto Facebook)

La senatrice Elena Fattori lascia il M5S, o meglio, per dirla con parole sue, è “stata lasciata”. Così, il Movimento perde un altro pezzo, che annuncia il passaggio al Gruppo Misto, assicurando però che continuerà a sostenere il governo.

La decisione di Elena Fattori

Non ho lasciato il Movimento 5 stelle, non ho abbandonato la nave, ma è il capitano che mi ha lasciata senza pane e acqua”, scrive sul suo blog Elena Fattori. Poi passa a spiegare i motivi che l’hanno spinta a questa decisione. “Da ormai un anno, senza peraltro che nessuno me lo abbia comunicato ufficialmente, sono sotto procedura disciplinare, la cui conclusione ancora non vede luce”, scrive.

“Un mese fa dunque ho pensato di sollecitare affinché questa storia venisse conclusa tramite una lettera inviata ai Probiviri, al capogruppo entrante e a quello uscente”, spiega. E, aggiunge, “con la preghiera di ridarmi quella possibilità di lavorare che mi è stata sottratta in questi mesi spiega ancora. “Non ho ottenuto alcuna risposta”, denuncia Fattori. “Come nessuna risposta ho mai ottenuto ai miei appelli sui provvedimenti ai quali ero maggiormente sensibile come i decreti Sicurezza, passati in maniera indefessa, salvo poi essere ammendati dal presidente della Repubblica con le stesse motivazioni e perplessità da me espresse mesi prima”.

Non ho lasciato, ma sono stata lasciata. Sono stata isolata perfino sul territorio che mi ha dato mandato per portare avanti un programma che di certo non abbandono”, lamenta Elena Fattori. Che poi denuncia come non le sia stato possibile partecipare alle “iniziative locali per la campagna elezioni europee ed amministrative”. Qiuesto nonostante sia stata la seconda più votata a livello nazionale alle ‘Parlamentarie Senato’ in termini di numero di voti ricevuti. “Per non parlare della esclusione a riunioni dei parlamentari laziali svolte prima con il sindaco Virginia Raggi sulla questione rifiuti, che direttamente mi riguarda considerati i siti presi in considerazione nel mio territorio, e successivamente con il vice ministro Cancelleri sulla autostrada Roma-Latina”.

L’accusa al Movimento 5 Stelle

Poi punta il dito:“Sono stata isolata”, a causa dell’“involuzione del Movimento 5 Stelle di oggi”. Un M5S “molto diverso da quello che conoscevo e nel quale sono cresciuta”. E che ora “è fatto di deroghe ai principi originari e di assenza di condivisione”.

Il potere evidentemente cambia e snatura le persone che non hanno lo spessore per affrontarlo col giusto distacco e con in mente una visione e degli obiettivi” prosegue. “Ho aderito al Movimento 5 Stelle per i suoi valori di partecipazione, attenzione all’ambiente, al territorio, alla giustizia sociale e perché predicava la politica come servizio e non come carriera”. “Sarò la portavoce di chi crede ancora in questi valori al di là delle bandiere” conclude.

Redazione CiSiamo
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