Politica, Di Maio da Costanzo: tutte le dichiarazioni

Per i 30 anni dello storico show il ministro degli esteri parla a tutto tondo

Per i 30 anni del “Maurizio Costanzo Show“, oltre ai volti storici delle 4000 puntate, Luigi Di Maio è stato invitato a parlare delle recenti elezioni in Umbria e della sua vita.

Dopo le anticipazioni del pomeriggio di seguito tutte le dichiarazioni del ministro degli esteri.

Dagli inizi ai rapporti con Trump, passando per la questione Regeni

Il prestigioso volto della TV apre chiedendo al ministro della sua infanzia: “Ho praticato nuoto e giocavo spesso fuori casa. Volevo fare il poliziotto ma al liceo ho iniziato a rappresentare gli studenti. Sono arrivato al Movimento ancor prima che fosse il Moviento”.

I due Rifiuti alla carica di premier: “La prima volta con Berlusconi, non ho accettato la carica di premier perché non credevo ai loro valori. La seconda quest’estate con Salvini. Sono entrato nelle istituzioni per cambiare e i vecchi ci recriminano di non aver cambiato dopo aver preso vitalizi e pensioni d’oro. Abbiamo provato a fare molte cose all’opposizione e appena saliti al governo abbiamo abolito ogni privilegio”.

Fare pace con Matteo Salvini: “Sicuramente non è una questione personale, noi siamo stati al governo insieme per 14 mesi, ci siamo detti si va avanti 5 anni. Ad agosto venni a sapere per vie traverse che aveva cambiato idea. Noi avevamo il rischio dell’aumento dell’Iva, dell’esercizio provvisorio. Mi ha fatto male che fino al giorno prima era tutto ok, poi siamo stati lasciati col cerino in mano. Noi ci siamo presi la responsabilità di non fare aumentare l’Iva”.

Elezioni umbre: “il Movimento ha sempre fatto corsa da solo senza mai vincere, sfavorito dalla legge elettorale. Il Movimento offre una soluzione oltre la destra o la sinistra. Nelle prossime elezioni potremo coalizzarci solo coi movimenti popolari e non con le forze politiche”.

Immigrazione: “L’Italia non può farsi carico di tutti gli sbarchi. Questo non vuol dire essere di destra; come non è di sinistra aprire tutti i porti. Semplicemente non è sostenibile”.

Caso Regeni: “Per un anno la prefettura egiziana non si è fatta viva, da quando sono ministro degli esteri sto provando a sbloccare. Dopo un incontro delle Nazioni Unite ci hanno mandato una lettera spiegando le intenzioni di riaprire il caso; non è sufficiente una lettere per farci gioire, speriamo che possano subito a cooperare”.

La prossima mossa del Movimento:il prossimo impegno è sul lavoro: vogliamo tutelare il Made in Italy volendo evitare i dazi ed ampliare i mercati in Cina e India – così facendo il lavoro resta qui. Con Trump abbiamo ribadito di essere amici ma volere rimanere forti sul mercato internazionale”.

lo Show si è chiusa con una reinterpretazione di Napulé di Pino Daniele.

Redazione CiSiamo
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