Bertinotti contro il Governo: “La Sinistra è morta, gli operai votano Salvini”

L'ex Presidente della Camera Fausto Bertinotti ha commentato l'attuale situazione politica ai microfoni della trasmissione l’Italia s’è desta

Fausto Bertinotti commenta il Governo
Fausto Bertinotti commenta il Governo

L’ex Presidente della Camera Fausto Bertinotti ha commentato l’attuale situazione politica ai microfoni della trasmissione l’Italia s’è desta su Radio Cusano Campus. La sua condanna alla Sinistra è totale: La sinistra politica è morta. Ancora cammina perché nessuno gliel’ha detto che è morta. I lavoratori sono stati abbandonati e si affidano a Salvini perché il resto è crollato”.

Altrettanto totale e senza appello è il suo attacco al Governo: “Il governicchio giallorosso è un’alleanza scarsamente convincente sul piano culturale e politico. Mi pare peggio la toppa del buco. Al governicchio corrisponde una manovricchia”.

Bertinotti condanna la Sinistra e il Governo

Poi Bertinotti ha parlato del no del governo alla patrimoniale: “Non è un’impossibilità, è un’impotenza della politica. Non si può parlare della tassazione delle rendite, delle grandi ricchezze. Ogni volta che qualcuno propone un obiettivo importante il riflesso condizionato che emerge è che non ci sono i soldi“.

La sconfitta della politica di Sinistra, per Bertinotti, è stata certificata dal risultato delle elezioni in Umbria. “C’è un aspetto decisivo che è il crollo in un quarto di secolo di un intero sistema socioeconomico e politico. L’Umbria aveva a Terni l’acciaieria, a Perugia la Perugina occupava 4mila lavoratori, oggi questi 4mila sono ridotti a 600 persone. La crisi ha investito la Regione in maniera potente. Il Partito comunista, quello socialista e i sindacati erano un presidio sociale che aveva raccolto anche un’identità cattolica, oserei dire francescana. I sindaci e i governatori in Umbria erano uomini e donne di popolo, avevano esperienza, rapporto con il popolo, erano la manifestazione sul piano amministrativo di quella storia. Poi c’è stata una mutazione genetica dei partiti che sono diventati dei ceti amministrativi, che quando governano per mezzo secolo senza alternanza si logorano“.

“Sinistra spazzata via”

L’ex leader di Rifondazione Comunista, infine ha spiegato che “nella storia di questo quarto di secolo una mutazione radicale ha spazzato via la sinistra storica. Questo è il motivo per cui molti operai oggi votano Lega. Il popolo è stato abbandonato e ha cambiato strada. Salvini intercetta il consenso per due ragioni. La prima ragione è il crollo dell’altro. Quello stesso terreno era stato prima occupato dal M5S che poi però ha perso i consensi alla prova del governo. Inoltre oggi la Lega sul terreno nazionale è molto forte, anche favorita dagli errori clamorosi degli avversari. In Umbria lo scandalo sanità ha influito come segnalatore d’incendio, è diventato la riprova che quel mondo che vedeva le sinistre vincenti non c’era più“.

Redazione CiSiamo
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