Elezioni Umbria, Di Maio replica: “Esperimento con Pd non funziona”

Il leader del MoVimento ha dichiarato: "Il M5S va meglio quando sta da solo"

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Una sconfitta pesante per il MoVimento 5 Stelle quella del voto umbro, che ha visto calare i proprio consensi sotto l’8%. L’alleanza tra M5S e Pd quindi non ha funzionato nelle elezioni regionali in Umbria, a dirlo è stato lo stesso Luigi Di Maio in un’intervista a Tgcom24.

Elezioni in Umbria, Di Maio commenta la sconfitta

Ogni voto è sacro“, dichiara il leader del MoVimento 5 Stelle, dopo aver fatto gli auguri alla nuova governatrice dell’Umbria eletta con la Lega, Donatella Tesei. “L’Umbria per noi era un esperimento: abbiamo deciso di fare una coalizione con un’altra forza politica, in questo caso il Pd. Questo per il meccanismo del cosiddetto patto civico: mettere un presidente indipendente che nel caso di vittoria avesse la possibilità di nominare assessori indipendenti”.

Una strategia che però, per il leader del M5S adesso è da abbandonare: “Non ha funzionato questo esperimento. E tutta la teoria che da 10 anni ci diceva che, alleandoci con un’altra forza politica, avremmo potuto rappresentare un’alternativa è una cosa che non ha funzionato. Siamo a uno dei risultati più bassi raggiunti, quindi per me questo esperimento non è più praticabile”.

Di Maio sul futuro del governo: “Pd ci fa male come Lega”

Dopo il risultato delle elezioni regionali in Umbria, Di Maio riconosce quindi l’alleanza col Pd non funziona. “E lo stesso vale per il governo”, aggiunge. “Il governo non c’entra con le elezioni regionali – sottolinea poi -. Però dobbiamo dirci che il MoVimento, che stia al governo con la Lega o col Pd comunque non ne trae vantaggio in termini di consenso. Il Pd ci fa male come la Lega. Però al governo ci dobbiamo stare perché alle elezioni non abbiamo ottenuto il 51%, e vogliamo ottenere dei risultati. Quindi continueremo ad andare avanti“. Ma, aggiunge: “Abbiamo bisogno che il governo sia migliorato e innovato. Sto lavorando affinché questo governo porti a casa il programma nei prossimi tre anni e poi si faccia valutare dagli italiani. Il voto arriverà e sarà il momento in cui valutare se abbiamo fatto bene o male”.

Sulle future mosse del MoVimento per le prossime elezioni regionali, Di Maio dice di voler “azzerare le aspettative e tornare allo spirito originario del MoVimento, che è quello che se si presenta alle regionali lo fa, non per vincere, ma per portare i cittadini nelle istituzioni”. E conclude: “La terza via il MoVimento può garantirla, ma va meglio quando sta da solo”.