Nicola Zingaretti sul Governo: “Il Pd è la forza più leale e coerente”

Nicola Zingaretti, in un lungo post sul suo profilo Facebook, ha riassunto il suo ultimo intervento a Porta a Porta: "Sono il più leale".

Nicola Zingaretti
Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti, in un lungo post sul suo profilo Facebook, ha riassunto il suo ultimo intervento a Porta a Porta. “Dobbiamo eliminare il sospetto e far crescere la speranza – ha iniziato -. Io che ero il più scettico a fare questo governo sono il più leale nel chiedere al governo di produrre fatti, e sono convinto che li stia producendo“.

L’intervento di Nicola Zingaretti

Il Segretario del Partito democratico continua poi parlando della prossima Legge di bilancio: “La manovra è impegnativa. Ci sono provvedimenti molto positivi e importanti per l’Italia che spesso però vengono oscurati dalle polemiche politiche quotidiane e questo non mi piace. In alcuni c’è invece l’illusione che avere visibilità porti risultati. Il Partito Democratico è la forza più leale, coerente e impegnata a segnare i contenuti del governo per riaccendere i motori dell’economia e portare giustizia sociale. Senza questa ossessione viene meno la funzione del governo”.

E ancora: “Senza la nostra manovra l’Italia rischiava una slavina: 23 miliardi di aumento dell’Iva. Prima della manovra l’Italia era come un Paese di montagna sul quale stava per piombare una slavina: 23 miliardi di aumento Iva che avrebbe spazzato via tutto. Se continuiamo così invece avremo in tre anni 36 miliardi di risparmi sui tassi di interesse: una cifra enorme da utilizzare per le scuole e i servizi. È questo quello che vogliamo fare, ora bisogna aprire una stagione in cui lo studio deve essere gratuito dall’asilo nido alla laurea, anche per i mezzi di trasporto“.

Elezioni in Umbria

Infine Zingaretti si lascia andare a una dichiarazione sulle prossime elezioni in Umbria: “L’Umbria non è oggetto di un trofeo da conquistare. La partita in Umbria si è riaperta grazie a Vincenzo Bianconi, davvero una scelta nuova perché è l’unico a rappresentare il territorio e con lui abbiamo riaperto una partita che sembrava già chiusa. Una scelta per impedire di dire, come fa Salvini, ‘prendiamoci l’Umbria’: è una cosa che non si dovrebbe mai dire perché si tratta di rappresentare una comunità. Noi abbiamo creato un esperimento per affermare che l’Umbria non è l’oggetto di un trofeo da conquistare. Con i vecchi modelli, negli ultimi 10 anni, si sono perse quasi tutte le città“.