Rifiuti a Roma, Salvini bloccato non entra all’Ama: “Cosa nasconde Raggi?”

"È la prima volta in 20 anni che non mi fanno vedere la monnezza", attacca ironico il leader della Lega

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Salvini bloccato davanti all’Ama (Foto: diretta Facebook)

Mattinata surreale per il leader della Lega Matteo Salvini, che ha provato a entrare nell’impianto di Tmb, ma è stato bloccato all’ingresso dall’Ama, l’azienda che si occupa di raccogliere l’immondizia a Roma. Sembra che il senatore non avesse avvisato in anticipo del suo arrivo, e per questioni di sicurezza non sarebbe quindi potuto entrare nello stabilimento.

Ancora in diretta da Rocca Cencia (Roma), provando ad entrare nello stabilimento Ama.#raggidimettiti

Pubblicato da Matteo Salvini su Mercoledì 23 ottobre 2019
Diretta davanti all’ingresso dell’Ama

Salvini bloccato all’Ama: cosa è successo

Il leader della Lega, accompagnato da alcuni consiglieri comunali, in mattinata ha tentato di entrare dai cancelli dell’impianto Tmb, a Rocca Cencia, una frazione di Roma. Salvini, che stava trasmettendo tutto in una diretta Facebook, è stato però subito bloccato dall’Ama. In più responsabili hanno infatti spiegare all’ex vicepremier che, per motivi di sicurezza, legati al fatto che proprio quel giorno stavano facendo manutenzione, non gli poteva essere consentito l’accesso.

”Nemmeno in due possiamo entrare, a bordo di una vostra macchina?”, ha insistito Salvini. ”Mi dispiace, non è possibile entrare”, ha ribadito uno degli addetti. Oltre il cancello, ormai invalicabile, alcuni lavoratori dell’Ama però hanno gridato all’ex vicepremier: ‘‘Grande Matteo, vieni con noi!”. E lui ha ironizzato: ”Come faccio, con un deltaplano?”. Una volta capito che non sarebbe potuto entrare, Salvini si è rivolto alle telecamere e ha affermato: “Sono entrato in carceri di massima sicurezza a visitare i mafiosi, in depositi di ogni genere, è la prima volta che non mi fanno vedere la monnezza. Non è che siamo a Fort Knox, siamo a Rocca Cencia… Tra l’altro c’è una puzza!”.

In una seconda diretta Facebook, si vede invece il leader del Carroccio mentre si allontana dall’impianto, e spiega che ritornerà a breve per entrare nello stabilimento: “Ragazzi, respinti ma con perdite, la prossima volta ci paracadutiamo all’interno dell’impianto…”, scherza. Riferendosi anche allo stadio Flaminio poi, dichiara: ”Ci hanno scritto che non possiamo entrare nemmeno allo stadio Flaminio, che è chiuso perché non è sicuro, ma non hanno capito che io sono testone. Quindi, ci rivediamo qui, entriamo qua e poi entriamo anche allo stadio…“.

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Pubblicato da Matteo Salvini su Mercoledì 23 ottobre 2019
Appello al prefetto di Roma

Salvini e l’appello al Prefetto di Roma

Al termine della diretta, Salvini si è poi appellato direttamente al prefetto di Roma, raccontando il fatto avvenuto davanti all’impianto dell’Ama. In un post su Facebook infatti, il leader del Carroccio ha riportato una lettera che avrebbe già inviato alla prefettura: “Caro prefetto, questa mattina è accaduto un fatto a mio avviso gravissimo: è stato negato a me e a un gruppo di consiglieri regionali e comunali l’accesso all’impianto pubblico dell’Ama di Rocca Cencia a Roma impedendo così il mio diritto-dovere di controllo e verifica. Mi auguro che tu possa verificare la regolarità di questo assurdo divieto che mi è stato imposto contando quanto prima di poter visitare l’impianto”.

Il post si conclude con un attacco alla sindaca di Roma: “Che cosa avrà la Raggi da nascondere??? State certi che sull’emergenza rifiuti andremo fino in fondo, i romani non meritano questo schifo“.