Vittorio Feltri: “Altro che anziani, togliamo il voto ai cretini”

Anche Vittorio Feltri ha attaccato Beppe Grillo e la sua proposta di togliere il voto agli anziani, proposta rilanciata poi da Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo.

Vittorio Feltri
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Anche Vittorio Feltri ha attaccato Beppe Grillo e la sua proposta di togliere il voto agli anziani, proposta rilanciata poi da Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo. Il comico genovese aveva lanciato questa sua “provocazione” venerdì, dicendo, tra le righe, che i giovani, a differenza dei più vecchi, sono più attenti alle battaglie ambientaliste e sociali. Una posizione ovviamente che è tutta da dimostrare, ma che avrebbe un altro sostenitore, il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori.

Tutti contro Beppe Grillo – ha scritto Gori – che pone un tema invece assai serio: una popolazione con forte prevalenza di anziani vota e voterà sempre di più contro gli interessi delle giovani generazioni”.

Vittorio Feltri: “Altro che anziani, togliamo il voto ai cretini”

Chi però non è stato in silenzio a questa proposta è il direttore di Libero, Vittorio Feltri. “Al comico e al suo allievo orobico sfugge un fatterello non irrilevante. La Costituzione afferma che tutti i cittadini i quali hanno raggiunto la maggiore età sono uguali e godono degli stessi diritti e hanno gli stessi doveri“.

E ancora: “Tra l’altro, se un individuo ha superato i 65 anni non solo deve poter esprimere le proprie idee attraverso il suffragio universale, ma ha la facoltà di candidarsi in Parlamento e in altre istituzioni. La Consulta si rifiuterebbe di sicuro di approvare le deliranti proposte pentastellate e del mio amico Giorgio, improvvisamente colpito non dico da demenza però qualcosa del genere. La Costituzione non è un giocattolo da usarsi a capocchia”.

Invece di inibire la cosa pubblica agli anziani – conclude poi Feltri –, i soli che pagano tutte le tasse e si rendono utili alla società come ausiliari delle famiglie, impediamo l’accesso alle cabine elettorali ai cretini non in grado di ragionare e neppure di comprendere un testo scritto”. Infine attacca i giovani: “Molti non capiscono un cazzo. Non sono capaci di concludere decentemente gli studi superiori. Si distinguono per bullismo, frequentano chiassose discoteche. Si drogano, ne combinano di tutti i colori”.

Redazione CiSiamo
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