L’ultima idea di Beppe Grillo sugli anziani: “E se gli togliessimo il voto?”

"Cosa dovrebbero fare le democrazie quando gli interessi degli anziani sembrano essere in contrasto con gli interessi dei giovani?", scrive il comico

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“Ci sono semplicemente troppi elettori anziani e il loro numero sta crescendo”. Questa le parole con cui Beppe Grillo lancia la sua ultima provocazione sul blog, dove propone di togliere il voto agli anziani.

Grillo sul voto agli anziani: la proposta nel post

Dopo essere finito al centro delle polemiche mediatiche per il suo video truccato da Joker, Beppe Grillo torna alla carica e questa volta lancia una nuova provocazione: togliere il voto agli anziani. “Il voto non dovrebbe essere un privilegio perpetuo, ma una partecipazione al continuo destino della comunità politica. Sia nei suoi benefici che nei suoi rischi“. Il fondatore del M5S spiega così il suo punto di vista: “In un mondo sempre più anziano, esperti, studiosi e politici propongono di abbassare l’età del voto (io lo proposi anni fa). Ma cosa dovrebbero fare le democrazie quando gli interessi degli anziani sembrano essere in contrasto con gli interessi delle giovani generazioni?“.

Quello di Grillo è un chiaro riferimento alla recente proposta di estendere il voto anche ai 16enni, idea supportata da diversi politici dopo le recenti manifestazioni a favore del clima. Il movimento Fridays for Future nato dalla giovane ambientalista svedese Greta Thunberg, ha infatti portato sul tavolo della politica la proposta di far votare anche i minorenni.

Grillo dice no al voto per gli over 65: ecco il motivo

Nel suo post, Beppe Grillo va avanti a spiegare che l’idea di togliere il voto agli anziani “nasce dal presupposto che una volta raggiunta una certa età, i cittadini saranno meno preoccupati del futuro sociale, politico ed economico, rispetto alle generazioni più giovani. E molto meno propensi a sopportare le conseguenze a lungo termine delle decisioni politiche“. Per questa ragione, scrive il comico, “i loro voti dovrebbero essere eliminati del tutto, per garantire che il futuro sia modellato da coloro che hanno un reale interesse nel vedere realizzato il proprio disegno sociale” . E continua: “Se un 15enne non può prendere una decisione per il proprio futuro, perché può farlo chi questo futuro non lo vedrà?“.

Le motivazioni di Grillo si basano su due parametri Istat: “Nel nostro paese le persone che hanno più di 65 anni, vicine all’età della pensione, o che hanno già smesso di lavorare, sono oggi oltre 13 milioni e mezzo. La classe più numerosa è quella di coloro che hanno tra i 65 e i 69 anni, ma ci sono anche 17.630 centenari“. Sempre l’Istat, afferma il fondatore del MoVimento 5 Stelle, riporta che “gli anziani non amano particolarmente il progresso, scelgono risultati più “vicini” al loro stile di vita“. Inoltre, “nel 2015, un’indagine ha rivelato che dopo i 65 anni 1 persona su 5 non si interessa di politica e non ne parla mai“. Una categoria di persone, quella degli ultra 60enni, a cui appartiene lo stesso comico, che ha compiuto quest’anno 70 anni.