Turchia-Siria, Di Maio: “Sospendere immediatamente operazioni militari”

Luigi Di Maio si è pronunciato nuovamente sulla questione Turchia-Siria, condannando aspramente l'attacco militare da parte della Turchia

Luigi Di Maio sulla Legge di bilancio
Luigi Di Maio

Sulla situazione Turchia-Siria torna a parlare Luigi Di Maio, dopo aver annunciato lo stopo all’export delle armi verso la Turchia anche da parte dell’Italia. In un’informativa alla Camera, Di Maio ha sottolineato che “il bilancio delle vittime” dell’azione della Turchia in Siria “è già drammatico e inaccettabile, con centinaia di morti ed effetti devastanti sul piano umanitario.

Le parole di Di Maio sulla situazione Turchia-Siria

Di Maio ha poi denunciato “il brutale assassinio di Hevrin Khalaf“, l’attivista curda uccisa sabato 12 ottobre. “La Turchia è il solo responsabile dell’escalation e deve sospendere immediatamente le operazioni militari”. Durante la riunione che ha avuto luogo il 14 ottobre in Lussemburgo il Ministro degli Esteri ha ribadito che l’Italia non crede che “debba essere militare la risposta alla crisi siriana” . Ha inoltre sottolineato che “la storia ci ricorda come l’intervento militare abbia finito per alimentare ulteriori destabilizzazioni in favore di un successivo riassestamento locale della minaccia: gli scenari libico e iracheno ne sono la palese testimonianza”. La convinzione del governo italiano è che “si possa trovare una composizione stabile e duratura solo attraverso la diplomazia ed il dialogo politico: bisogna lavorare per mettere in campo ogni possibile strumento diplomatico per fermare l’azione della Turchia”.

Di Maio ha ricordato come “con la Turchia siamo legati dal vincolo dell’Alleanza atlantica, ma ciò non toglie che l’Italia debba immediatamente condannare l’avvio dell’operazione militare” da parte della Turchia. E questo, “sia in ragione del prezzo umanitario di tale intervento che riteniamo inammissibile, sia in ragione del rischio che possa pregiudicare gli sforzi anti Daesh cui l’Italia ha dato il suo contributo”. Infatti, ha precisato, “è grazie al contributo determinante delle forze curde che si è riusciti a eliminare della minaccia territoriale” del califfato. A questo proposioto ha poi aggiunto che “l’offensiva turca rischia di vanificare quanto fin qui acquisito, intaccando la capacità delle forze curde di sorvegliare le strutture in cui sono detenuti migliaia di foreign fighters, creando terreno fertile per una recrudescenza del fenomeno terroristico”.

Redazione CiSiamo
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