Renzi e Salvini a Porta a Porta: 75 minuti di dibattito senza regole

Questa sera di martedì 15 ottobre andrà in scena l'attesissimo scontro tv tra Matteo Renzi e Matteo Salvini a Porta a Porta.

Salvini e Renzi a Porta a Porta
Salvini e Renzi a Porta a Porta

Questa sera di martedì 15 ottobre andrà sarà trasmesso l’atteso scontro tv tra Matteo Renzi e Matteo Salvini a Porta a Porta. Lo scontro però è già avvenuto. I due Matteo più conosciuti della storia politica attuale hanno avuto a disposizione 75 minuti di palcoscenico per lanciare le proprie proposte e idee e eventualmente per confutare quelle del rivale. Il pubblico che si aspettava una dura battaglia, senza tregua, senza pietà e senza eccezioni, non è rimasto deluso. Un po’ come era successo tra i due durante la crisi di Governo, i due leader non si sono certo risparmiati.

Renzi e Salvini a Porta a Porta

Sulla carta, era Matteo Salvini a partire con un enorme vantaggio. Il leader della Lega, infatti, può vantare attualmente circa il 33 per cento dei consensi elettorali, almeno stando agli ultimi sondaggi. Viceversa, Matteo Renzi parte da consensi che oscillano tra il 3 e il 5 per cento. Però il leader della Lega sapeva bene che le proiezioni sulle preferenze contavano poco in un duello televisivo, anche se alla fine ha finito per citarle.

Ma Matteo Renzi non è famoso per lasciare facilmente ad altri il ruolo di protagonista. E nemmeno i suoi elettori che si attendevano rapidi affondi mortali e altrettanto rapide stoccate sono rimasti delusi. Senza contare che era stato proprio il leader di Italia Viva ha proporre il duello televisivo. Quindi era impensabile che fosse arrivato impreparato all’appuntamento di Porta a Porta.

Duello televisivo, anche Conte nel mirino

I due leader, come prevedibile, non si sono limitati alle schermaglie tra loro. Infatti, che se ne dica, sono entrambi all’opposizione del Governo Conte (anche se Renzi lo sta sostenendo da fuori). Dunque, hanno provato a screditare l’attuale Premier Conte. Una mossa provata soprattutto dal leader del Carroccio che quello di Italia Vivo.

L’appuntamento, come già accennato, era fissato per le 18 in studio per la registrazione di Porta a Porta. La trasmissione andrà però in onda questa sera alle 22.50. Nella prima mezz’ora ci sono state solo le domande di Bruno Vespa, poi sono intervenuti anche altri giornalisti.

Duello tra Salvini e Renzi

L’avvio del duello che verrà trasmesso in tv questa sera è già iniziato nello studio di Porta a Porta. Ed era dai tempi di Mezzogiorno di fuoco che non si vedeva una sfida così scoppiettante. “Sono 13 anni che due leader non si confrontano qui, furono Prodi e Berlusconi” ha principiato Bruno Vespa presentando gli ospiti. “Vi ringrazio per la vostra presenza”.

Il primo a caricare a testa bassa contro l’avversario è stato Matteo Salvini: Renzi in maniera geniale si è inventato un governo sotto il fungo. Il governo è nato per non fare votare gli italiani, dopo le europee era tutto un no, continuo. No addirittura alle olimpiadi”. Renzi però non ha voluto farsi mettere sotto: “Il colpo di sole del Papeete che ha preso il collega Salvini è evidente che lo fa rosicare ancora. Non è mai accaduto che ci fosse una crisi in questo modo. Salvini dice ‘non vi vogliono far votare’: quando si vota lo decide la Costituzione non il menu di un beach club a Milano Marittima”.

Secondo tempo del duello

A questo punto è stato il leader di Italia Viva a passare all’attacco: “Salvini ha fatto una cosa senza capo né coda. Voleva portare il Paese al voto, ci ha spiegato che dovevamo alzare le terga e andare in Parlamento. Ci siamo andati e lo abbiamo messo in minoranza”. E ancora: “Io non volevo fare l’accordo con 5 stelle ma siccome che c’era di mezzo l’interesse del Paese, allora lo abbiamo fatto. Per tre motivi: il primo abbassare lo spread, secondo non aumentare l’Iva e terzo per tornare protagonisti in Europa. Non si fa la guerra a Francia e Germania per un like in più”.

E ancora: “Io mai mi permetterei di giudicare le ferie di Salvini. Avrebbe fatto migliore figura se a fine luglio quando era in ferie a Milano Marittima non si fosse messo in missione al Senato…”.

Salvini: “lui ha il 4% e io il 33%”

L’ex Ministro a questo punto ha provato la stoccata da maestro: “Io adoro i comuni, le sagre, è vero, ma o gli italiani sono cretini, visto che mangio come un bufalo, non vado alle riunioni europee, oppure qualcosa di buono si è fatto, se lui ha il 4% e io il 33%“.

Il colpo finale è però riservato a tutto il governo giallorosso: “Possiamo fare qualcosa di utile insieme? Sì, se presentano cose utili io le voto, ma la tassa sui pannolini, sulle merendine…”. Il leghista però ha anche rimandato all’appuntamento di sabato prossimo (19 ottobre). “C’è una emergenza rifiuti a Roma e in Campania, dove governano M5S e Pd, mentre in Veneto e Lombardia si riciclano i rifiuti. Saremo a San Giovanni sabato alle tre, raccoglieremo le firme contro Raggi, per il sistema maggioritario e per l’elezione diretta del capo dello Stato”. Qui però i due leader trovano il primo punto in cui sono d’accordo. Infatti Renzi dice: “Spero che la Raggi si dimetta domattina. Se c’è una persona che ha fallito come sindaco è la Raggi”.

Fondi Lega

La sfida è anche passata da Quota 100. Ancora una volta ha iniziato il leader della Lega: “La Madia non ha assunto nessuno”, ha detto riferendosi all’ex Ministro  per la semplificazione e la pubblica amministrazione nel Governo Renzi e nel Governo Gentiloni. Qui Renzi sembra aver perso per la prima volta il suo aplomb e ha iniziato a scaldarsi. L’ex Premier a questo punto si è rivolto a Vespa, chiedendo un’ammonizione per l’avversario. Il conduttore però si è limitato a chiedere a Renzi di calmarsi. Salvini ne a quindi approfittato: “Lo vedo nervosetto”.

Renzi, a questo punto, ha tirato fuori il suo asso nella manica: “Dove sono finiti i soldi della Lega?”. Poi chiede di fare “chiarezza su una sentenza ormai passata in giudicato”.