Poliziotti uccisi a Trieste, Salvini va a rendere omaggio

Matteo Salvini si è recato a Trieste per rendere omaggio ai due poliziotti uccisi: "Pierluigi e Matteo hanno fatto fino in fondo il loro dovere".

Matteo Salvini si è recato a Trieste per rendere omaggio ai due poliziotti uccisi: “Pierluigi e Matteo hanno fatto fino in fondo il loro dovere – inizia -. Mi fa schifo chi apre i dibattiti su eventuali incapacità o improvvisazioni e inesperienze”. L’ex Ministro ha voluto rispondere ancora a chi, come Chef Rubio, appena poche ore dopo l’assassinio dei due poliziotti, ha dato la colpa a una supposta impreparazione degli agenti, piuttosto che agli assassini.

Poliziotti uccisi a Trieste, le parole di Salvini

Salvini ha poi ribadito che bisogna cambiare le regole d’ingaggio e che non bisogna più provare solidarietà “con il povero criminale”. Se uno entra in Questura perché sospettato di aver sparato, scippato, rubato o rapinato deve poterci entrare ammanettato. Senza che si apra un dibattito sui diritti del povero delinquente“. Così ha iniziato il leader del Carroccio ha detto Salvini. Poi ha ricordato che entro l’anno entreranno in funzione le pistole elettriche“Questo sarà un passo avanti per la sicurezza sia degli agenti che dei cittadini. Speriamo che anche su questo nessuno abbia da dubitare per rallentare”.

Matteo Salvini ha scritto su Facebook di essersi recato in Questura a Trieste per portare “un doveroso omaggio a Pierluigi e Matteo e ai colleghi”. E “alle ragazze e ai ragazzi che ci mettono l’ anima e, ahimè, rischiano la vita tutti i giorni”. Infine: “È un dovere capire come lavorare sempre di più e meglio e sperare che la politica tiri fuori i soldi. L’anno scorso abbiamo stanziato 3 miliardi di euro per aumentare il numero delle Forze dell’ordine e il loro equipaggiamento. Speriamo che chi ci ha seguito non tagli e quanto meno stanzi la stessa cifra”.

Redazione CiSiamo
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