Renzi al Governo: “Non ripetete gli errori di Letta”. Il Pd si infuria

Il Pd è andato su tutte le furie dopo le nuove dichiarazioni di Matteo Renzi, che continua a paventare un prossimo aumento dell'Iva.

Il Pd è andato su tutte le furie dopo le nuove dichiarazioni di Matteo Renzi, che continua a paventare un prossimo aumento dell’Iva. Il leader della appena nata Italia Viva, infatti, non è convinto della “capacità” del nuovo Governo di riuscire a evitare il drammatico aumento. “Non è pensabile che per diminuire il cuneo si voglia aumentare l’Iva. Aumentare l’Iva per 7 miliardi in cambio di una riduzione del cuneo fiscale per 2,5 miliardi di euro non è un affare: è un autogol. E bene hanno fatto i nostri rappresentanti a opporsi con tutte le loro forze”.

Renzi al Governo: “Non ripetete gli errori di Letta”

Renzi poi passa ad attaccare, anche se indirettamente, Enrico Letta. “L’esperienza del governo guidato dall’onorevole Letta ricorda a tutti noi come aumentare l’Iva in un momento di stagnazione economica indebolisca profondamente i consumi: era l’ottobre del 2013 quando l’esecutivo decise l’ultimo aumento. E per mesi l’Italia ne ha pagato le conseguenze“.

Non si è fatta attendere la replica di Letta: “Facile fare manovre economiche alzando il deficit che va a scaricarsi sulle generazioni future. Io ho fatto un piccolo aumento e tutto il resto delle clausole era coperto. Matteo Renzi cacciò Cottarelli che avevo nominato per la spending review“. Infine ha replicato il Pd, rivangando tutti i “volta faccia” e le promesse non mantenute di Renzi. “Stiamo sereni allora..“, commentano ironici.

Renzi e la “lettera al Governo”

L’ex Premier Matteo Renzi, nella sua “lettera al Governo”, ha poi sottolineato: “Pensiamo che la vera priorità sia sbloccare il pacchetto da 36 miliardi di euro di investimenti pubblici tenuto fermo dai lacci della burocrazia e dell’inconcludenza politica. Ma vogliamo e dobbiamo incidere anche sul piano della spesa individuando due grandi priorità sulle quali lavorare“. Il leader di Italia Viva si riferisce alla spesa per beni e servizi e agli interessi sul debito.

Dopo la tempesta salviniana l’Italia ha bisogno di quiete – continua -. Di una pax romana che metta in sicurezza un Paese oberato da un debito monstre. Oggi gli interessi sul debito sono bassi, molto bassi. Ma nel resto d’Europa sono addirittura negativi. Il che costituisce una ghiotta occasione. Va rimodulato il debito, non le aliquote Iva. E rimodulare il nostro debito significa cogliere l’occasione dei tassi bassi per allungare la scadenza spendendo meno e mettendo in sicurezza il Paese per un paio di decenni. È un’occasione che capita adesso e che non ricapiterà a lungo“.

Renzi in pratica consiglia di spendere meno in beni e servizi ma anche rimodulare il debito. “Così si abbassano davvero le tasse“.