Calenda ora ammette: “Per trent’anni ho ripetuto cazzate”

Carlo Calenda senza freni dichiara: "Per trent'anni ho ripetuto cazzate. Ho ripetuto tutte le banalità che si sono dette nel liberismo economico".

Carlo Calenda ormai non lo tiene più nessuno. Da quando ha lasciato il Pd sembra infatti non avere freni. Di fuoco le sue ultime dichiarazioni. “Io per 30 anni ho ripetuto tutte le banalità che si sono dette del liberismo economico. Queste cazzate le abbiamo sostenute, io le ho sostenute, per 30 anni. E poi dice che vincono i sovranisti…”.

Calenda: “Per trent’anni ho ripetuto cazzate”

L’ex ministro dello Sviluppo Economico ha quindi ammesso di avere sbagliato (come gran parte della classe politica italiana) a sostenere i benefici del liberismo. “Una delle più grandi cazzate che abbiamo raccontato è che non si salvano i posti di lavoro, ma si salva il lavoro. Per cui pensiamo che un operaio di cinquant’anni che ha passato la vita a fare impianti può andare a lavorare nell’economia delle app”.

E ancora: “Bisogna ricentrarsi su un liberalismo di metodo. La democrazia liberale deve recuperare il pragmatismo. E se la società va meno veloce del progresso, la società salta per aria”. Infine: “Io per 30 anni ho ripetuto tutte le banalità che si sono dette nel liberismo economico. Quando Giavazzi e Alesina scrivevano sul Corriere che non bisognava salvaguardare il posto di lavoro ma il lavoro, io dicevo ‘oh che gran figata’. Poi quando ho avuto davanti l’operaio dell’Embraco ho capito che era una gran cacchiata“.

Redazione CiSiamo
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