Stefano Fassina ferito durante una manifestazione, Fornaro: «Situazione inconcepibile»

Stefano Fassina, esponente politico di Liberi e Uguali, è rimasto ferito davanti la sede di Roma Metropolitane: da chiarire la dinamica dell'incidente.

Stefano Fassina
Stefano Fassina

Stefano Fassina, esponente di Liberi e Uguali, è stato vittima di un episodio con le forze di Polizia. Federico Fornaro, in qualità di capogruppo di LeU alla Camera, si è così espresso: «Gravissimo quanto accaduto a Roma Metropolitane. Ancor più grave e inspiegabile l’atteggiamento delle forze dell’ordine contro pacifici manifestanti. Tra di loro vi era un parlamentare della Repubblica, Stefano Fassina, costretto a ricorrere a cure mediche. Presenteremo una interrogazione».

Aggressione a Stefano Fassina, le condizioni del politico

Fassina, secondo fonti parlamentari citate dall’AdnKronos, è stato dimesso nella serata di martedì 1 ottobre dall’ospedale “San Giovanni”. Nessuna frattura riscontrata ma soltanto un trauma toracico. Nicola Fratoianni ha espresso solidarietà nei confronti del collega: «Qualcuno nelle prossime ore dal Viminale dovrà spiegare a tutti noi, al Parlamento e all’opinione pubblica perché nel 2019 lavoratori che difendono il proprio posto di lavoro siano stati picchiati dalle forze dell’ordine».

La ricostruzione dell’accaduto

Stefano Fassino è rimasto ferito nello scontro avvenuto davanti alla sede di Roma Metropolitane. Un collaboratore dell’assessore alle Partecipate, Gianni Lemmetti, ha tentato di entrare nel palazzo dove vi è la sede della società. Nei pressi dello stabile vi erano una cinquantina di lavoratori che rischiano il licenziamento. I poliziotti, nel tentativo di aprire un varco per il passaggio di Lemmetti, hanno travolto e schiacciato i consiglieri di Pd e Sinistra italiana.

La versione della Polizia

«I poliziotti erano sul posto senza l’utilizzo di equipaggiamento antisommossa come caschi, scudi o manganelli. Non vi è stata quindi alcuna carica per disperdere i manifestanti».