Zingaretti: “Pronto per aprire una nuova fase nel Pd”

Il Segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti ha espresso la volontà di aprire una nuova fase all'interno del Partito dopo l'uscita di Renzi.

Nicola Zingaretti
Nicola Zingaretti

Il Segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti ha espresso la volontà di aprire una nuova fase all’interno del Partito dopo l’uscita di Renzi. “Vivo per aprire una fase politica nuova nel Pd”, ha detto. Una posizione condivisa anche dalla minoranza dell’area Lotti-Guerini che chiede di superare gli esiti del congresso. Ritengono, in particolare, che il congresso sia stato pensato per dare forma all’opposizione al governo gialloverde, che però non c’è più.

Zingaretti: “Pronto per aprire una nuova fase nel Pd”

Oggi, martedì 24 settembre, Zingaretti ha dato l’ok alla proposta pervenuta dalla frangia guidata da Lotti-Guerini. “Vedremo in quali forme”, dice tuttavia il segretario, senza specificare per il momento come intende procedere. In ogni caso, il nuovo assetto potrebbe prevedere l’ingresso in segreteria di personalità di Base Riformista.

Il ritrovato clima unitario all’interno della Direzione ha però già rischiato di saltare dopo le esternazioni di Andrea Orlando. L’ex Ministro della Giustizia ha infatti dichiarato che gli indecisi se restare o meno nei dem dovrebbero lasciare gli incarichi di dirigenza del partito nel territorio. Parole, queste, che sono stata accolte da un brusio in sala al Centro Congresso Cavour nei banchi dove sedevano Guerini, Malpezzi, Morani.

“Trovare ascolto nel pd”

E’ stato lo stesso Guerini a esplicitare il malumore della sua frangia. “Chi in questo momento è disorientato e indeciso sui territori deve trovare ascolto nel Pd, non un atteggiamento respingente. Se ci sono difficoltà e inquietudini per una scissione che ha ferito tanti nostri militanti, vanno ascoltate e capite. Nessuno abbia la tentazione di usarle per sostituire qualche segretario sul territorio”.

In Direzione, durante il dibattito, sono intervenuti poi pure Paolo Gentiloni, Dario Nardella, Matteo Orfini, Graziano Delrio, Anna Ascani. Inoltre, dopo la sua lunga assenza nell’era renziana, è tornata anche Rosy Bindi. Tutti hanno fatto i complimenti Zingaretti, soprattutto per come ha gestito le ultime settimane tra il nuovo governo con i 5 Stelle e la scissione di Renzi.

Zingaretti e la scissione di Renzi

Guerini è stato tra i più duri sulla scissione di Renzi: “Credo sia un errore imperdonabile“. Un’opinione condivisa dallo stesso Zingaretti: “La penso come Guerini ma lo lascio dire a lui altrimenti domani è il titolo dei giornali…”.

“Io vorrei chiarire che non c’è stato un istante nel quale ho vissuto l’ipotesi di scissione come un elemento positivo o peggio una liberazione. Ma l’esatto opposto”. conclude Zingaretti: “Anche a costo di critiche feroci ho fatto della tensione unitaria la cifra di questa segreteria”.