Lega blocca il governo al Senato: la replica di Conte e Di Maio

Per due volte l'assenza dei leghisti ha fatto saltare la prima commissione del Senato. "È solo l'inizio", annuncia Roberto Calderoli.

Conte-DiMaio
La replica di Conte e Di Maio alla Lega (Foto da Facebook)

La Lega ha sferrato il primo attacco al nuovo governo giallorosso. La prima sfida si è svolta in Senato, dove nel pomeriggio il vicepresidente della commissione, il leghista Roberto Calderoli, ha annunciato che la seduta della prima commissione è saltata per ben due volte perché mancava il numero minimo di parlamentari.

Lega blocca governo in Senato: il post di Calderoli

“Questo pomeriggio per due volte consecutive è saltata la seduta della prima commissione del Senato per la mancanza del numero legale richiesto”, scrive Calderoli su Facebook. Da adesso i signori della maggioranza di Palazzo impareranno cosa significa avere un movimento come la Lega che fa opposizione! Glielo avevo premesso“. Alla fine del post, Calderoli ha incalzato: “E questo è solo l’inizio! Per ora. Lega-maggioranza 1-0″. Anche Massimiliano Romeo, capogruppo al Senato per la Lega, è intervenuto a favore della manovra di blocco in un’intervista a ANSA: “Il numero legale salta perché la maggioranza non c’è. Se non si presentano in commissione con il numero legale è un problema loro”.

La Lega blocca il governo: la replica di Conte e Di Maio

Mentre la Lega esulta per il riuscito stop, da New York arriva la replica del premier Giuseppe Conte, che sta prendendo parte al Summit dell’Onu sul Clima. Il presidente del Consiglio infatti, in un’intervista a Skytg24, è tornato sul tema del Russiagate e ha chiesto alla Lega di prepararsi per un nuovo passaggio parlamentare che sarebbe “urgente e necessario”.”Se si ha un ruolo” – ha ribadito Conte – “nell’ambito di un Governo, bisogna assicurare massima trasparenza nei confronti dei cittadini”.

Non si è fatta attendere anche la risposta dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che parlando a sua volta dal Summit di New York ha dichiarato: “Capisco il nervosismo di Salvini e della Lega, ricordiamoci che lui era ministro dell’Interno. Ha deciso lui di buttare giù tutto e di isolarsi all’opposizione e di passare il tempo a esultare perché magari in una Commissione manca il numero legale, cosa che è sempre accaduta nella storia del Parlamento. Mi dispiace si sia ridotto così”.