Laura Boldrini esce da LeU ed entra nel Pd, ma perché non da Renzi?

La notizia politica del giorno è certamente una: Laura Boldrini è uscita da Leu ed è entrata nel Pd, facendo di fatto aprire una nuova fase politica ai dem.

Laura Boldrini
Laura Boldrini

La notizia politica del giorno è certamente una: Laura Boldrini è uscita da Leu ed è entrata nel Pd, facendo di fatto aprire una nuova fase politica ai dem. Qui, però, il lettore poco esperto di politica potrebbe porsi alcune domande. Innanzitutto, perché uscire adesso da LeU? E, soprattutto, perché non entrare nel nuovo partito Italia Viva fondato da Matteo Renzi?

Laura Boldrini esce da LeU ed entra nel Pd

La risposte a queste domande, in realtà, sono semplici. LeU è un partito che molti, ormai, considerano morto (i sondaggi lo danno sotto al 3%). Parrebbe normale, dunque, che una delle sue figure più iconiche passi in un’altra forza politica più solida. Ma la Boldrini non poteva cambiare partito fino a quando in quel partito sedeva l’ingombrante (e molto più moderata) figura di Renzi. LeU stessa, infatti, era nata per recuperare quei voti di estrema Sinistra che Renzi aveva finito per perdere.

Se ne deduce, dunque, che la Boldrini non avrebbe mai potuto abbracciare il progetto di Italia Viva, che, parola di Renzi, dovrebbe essere una forza politica più centrista nelle idee e nelle sostanze politiche. L’ex segretario dem, infatti, non ha mai nascosto di voler creare un “Partito Nazione”. Un partito che superi in pratica le attuali posizioni moderate della Sinistra e accolga anche forze moderata di destra.

Boldrini: “Basta con i partitini”

È stata poi la stessa Laura Boldrini a spiegare la sua decisione. “Già alle europee avevo votato Pd – ha dichiarato -. Poi con la crisi di governo siamo arrivati a oggi. Ho atteso che fossero scelti ministri e sottosegretari perché non volevo assolutamente che il mio passaggio potesse far pensare a qualcuno che miravo a qualche incarico“.

Infine: “Con la destra peggiore di sempre non è più tempo di piccoli partiti e di fare troppi distinguo”. Una spiegazione però che non convince del tutto. Infatti, la fondazione di LeU, come molti membri arrivati dal Pd, è arrivata quando i protagonisti della “destra peggiore di sempre” erano gli stessi. Quini la Boldrini aveva abbracciato un piccolo partito, che da solo sicuramente non era in grado di contrastare la forza attuale del Centrodestra. In pratica, la Boldrini ha fatto qualcosa di simile a ciò che adesso sta imputando a Renzi.